Skip to content

La Morra

Scopri La Morra

Un'introduzione concisa a La Morra, alla sua geografia, storia e cultura.

Introduzione

La Morra è un paese di 2.668 abitanti su 24,3 km² a 513 metri, e ha la vista. Dalla terrazza in cima al paese tutto l'anfiteatro del Barolo si distende in basso: Barolo stessa trecento metri più giù, i crinali di Castiglione Falletto e di Serralunga oltre, e le vigne che salgono fino alle mura del paese in cui state.

È questo il motivo per venire, ed è un motivo vero. Le colline di qui sono state iscritte dall'UNESCO il 22 giugno 2014 come Langa del Barolo, una delle tre componenti langhigiane dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte, e La Morra è il luogo da cui si vede ciò che è stato iscritto.

Il paese è anche un comune vinicolo importante a titolo proprio. Una parte di La Morra ricade nella denominazione Barolo — il vino deve essere 100% Nebbiolo, invecchiato almeno 36 mesi con almeno 18 in legno — e la Cantina Comunale in paese permette di assaggiare fra i produttori locali prima di scegliere un'azienda. C'è un dettaglio che dice quanto la cosa sia presa sul serio: storicamente, a La Morra era vietato tagliare una vite di Nebbiolo, e le pene erano severe.

L'altra cosa da vedere è a un chilometro e mezzo dal paese e del tutto inattesa. La Cappella del Barolo alle Brunate fu costruita nel 1914 da contadini come riparo dai temporali, non fu mai consacrata, e nel 1999 è stata ridipinta dentro e fuori da Sol LeWitt e David Tremlett. Oggi è uno degli edifici più fotografati del Piemonte, ed è un'opera concettuale in mezzo a una vigna.

Perché venire a La Morra invece che a Barolo?

Per la vista, che è la migliore delle Langhe. Dalla terrazza a 513 metri si vede in una volta tutto l'anfiteatro del Barolo, il paesaggio che l'UNESCO ha iscritto il 22 giugno 2014. Barolo, trecento metri più in basso, ha il castello e il museo del vino ma non il panorama. Fate entrambe: distano dieci minuti.

Cos'è la cappella dipinta?

La Cappella del Barolo alle Brunate. Costruita nel 1914 da contadini come riparo dai temporali mentre lavoravano le vigne, mai consacrata, acquistata dalla famiglia Ceretto con i terreni circostanti nel 1970, e nel 1999 ridipinta da Sol LeWitt fuori e David Tremlett dentro. È gratuita da fuori e sta a qualche minuto dal paese su una strada di campagna.

Quanto è lungo il sentiero del Barolo?

Non lo diciamo, e la scelta è deliberata. Il Comune nomina il Sentiero del Barolo sul proprio sito ma non ne pubblica la distanza, e la cifra che circola altrove non è stata verificabile su nessuna fonte raggiungibile. Chiedete in paese, dove vi diranno anche le condizioni attuali del percorso.

Dove conviene assaggiare?

Partite dalla Cantina Comunale in paese, che versa i produttori locali in una sala. Capite cosa vi piace, poi organizzate la visita a quell'azienda. Costa meno che indovinare dalle etichette e i soldi restano in paese.

Posso andare a piedi fino a Barolo?

Sì, sul Sentiero del Barolo fra le vigne; ed è la miglior giornata della zona, perché andare a piedi in un senso e mangiare all'arrivo risolve del tutto il problema della guida. Restate sulle strade: i filari sono privati e lavorati.

È faticoso?

Più degli altri paesi di qui. La Morra sta a 513 metri con vie in pendenza, in parte a gradini, e la terrazza in cima alla salita. Se qualcuno nel gruppo non regge un colle, Alba — piatta, a 172 metri — è quella da scegliere in questa regione.

Quando la vista è migliore?

Primo mattino o tardo pomeriggio, e idealmente fine maggio-giugno per vigne verdi e luce lunga, o da ottobre a febbraio in una mattina senza vento, quando la nebbia riempie le valli e voi siete sopra. L'afa di mezzogiorno in estate è il momento peggiore.

È vero che qui non si poteva tagliare una vite?

Sì: storicamente a La Morra era vietato tagliare una vite di Nebbiolo, e le pene erano severe. Le fonti non datano il divieto, ma è l'illustrazione più netta di come questo paese consideri il proprio vitigno.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.

Guarda La Morra attraverso le foto dei viaggiatori →

← Torna alla panoramica di La Morra