Skip to content

Museo di San Francesco, Greve in Chianti

Museo di San Francesco, Greve in Chianti caratteristiche del sito

Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026
/10
Valutazione complessiva
/10
traveler ratings
Valuta
Museo di San Francesco, Greve in Chianti site plan

Il museo

L'oratorio al piano terra conserva il gruppo più forte.

C'è un bassorilievo in marmo con San Francesco d'Assisi del XIV secolo, proveniente dalla chiesa di San Pietro a Sillano; un'Annunciazione del XIV secolo, tempera su tavola di anonimo pittore fiorentino, dalla chiesa di Santa Croce a Greve; e una Madonna con Gesù Bambino fra i santi Bartolomeo e Francesco d'Assisi della fine del XV secolo, di Francesco Granacci, dalla chiesa di Santa Maria a Cintoia.

Il pezzo centrale è la pala in terracotta policroma del Compianto sul Cristo morto, del XVI secolo, della bottega di Baccio da Montelupo. Le fonti notano che l'opera forse ha mantenuto la sua ubicazione originale sopra l'altare dell'oratorio: sarebbe l'unica cosa del museo a stare dove doveva stare. La sua cornice con festoni di frutti e fiori in terracotta invetriata fu realizzata nel 1515-1520, è stata inserita successivamente ed è attribuita alla bottega di Benedetto e Santi Buglioni.

Sempre qui: una Madonna col Bambino tra i santi Antonio abate e Lucia del primo quarto del XVI secolo, da San Martino a Sezzate.

La sagrestia, insieme ai paramenti sacri, conserva una Croce reliquiario della seconda metà del XIV secolo in cristallo di rocca, di bottega veneziana, dalla chiesa di Santo Stefano a Montefioralle; e un San Silvestro papa benedicente del XVI secolo in vetro dipinto, eseguito dalla bottega dei Frati Gesuati, probabilmente su disegno di Francesco Granacci.

Al primo piano: una Pace con Maria e san Giovanni Evangelista dolenti, sprovvista del Crocifisso al centro, in avorio intagliato, dipinto e dorato e legno intarsiato del XIV-XV secolo, della bottega degli Embriachi; una Madonna col Bambino del XV secolo in stucco dipinto attribuita a Nanni di Bartolo; un turibolo e una navicella del 1611 in ottone sbalzato; il reliquiario di san Cassiano del XVII secolo, dalla badia di Montescalari; un'Assunzione della Vergine del XVII secolo; una Madonna assunta tra i santi Lucia e Antonio da Padova della prima metà del Seicento di Francesco Curradi; e una Santa Rosa della seconda metà dell'Ottocento attribuita a Michele Gordigiani.

La sezione archeologica completa il primo piano, con reperti di epoche diverse rinvenuti nel territorio: una piccola protome taurina in bronzo, monete in bronzo, frammenti di anfore e orci e pesi da telaio e da pesca.

Punti salienti

Il Compianto sul Cristo morto

Terracotta policroma del XVI secolo della bottega di Baccio da Montelupo, forse ancora nella sua collocazione originale sopra l'altare dell'oratorio. Attenzione al nome: è un Compianto, non una Deposizione — distinzione che la voce sul paese sbaglia.

La cornice dei Buglioni, 1515-1520

Festoni di frutti e fiori in terracotta invetriata, inseriti dopo la pala e attribuiti alla bottega di Benedetto e Santi Buglioni. La stessa mano del ciborio in Santa Croce, poco più in là.

La Madonna di Francesco Granacci

Fine XV secolo, con i santi Bartolomeo e Francesco, da Santa Maria a Cintoia. Granacci disegnò probabilmente anche il San Silvestro in vetro dipinto della sagrestia: due opere di una stessa mano, in due tecniche diverse, in un museo piccolo.

La croce reliquiario veneziana in cristallo di rocca

Seconda metà del XIV secolo, da Santo Stefano a Montefioralle, la chiesa del borgo murato sopra il paese.

La Pace degli Embriachi

Avorio intagliato, dipinto e dorato con legno intarsiato, XIV-XV secolo, della celebre bottega degli Embriachi. È sprovvista del Crocifisso al centro, e le fonti lo dicono.

Il bassorilievo trecentesco di San Francesco

In marmo, da San Pietro a Sillano, e del XIV secolo, non del XV come riporta la voce sul paese.

L'Antiquarium

Dal novembre 2003: reperti etruschi, romani e medievali del comune, fra cui una piccola protome taurina in bronzo, monete, frammenti di anfore e pesi da telaio e da pesca, l'archeologia domestica della Val di Greve.