Pollenzo
Pollenzo caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026Il quartiere
Pollenzo si legge come una cosa sola — un borgo sabaudo dell'Ottocento — costruita sopra un'altra, romana, e oggi occupata da una terza.
Quel che Carlo Alberto fece fra il 1832 e il 1848 non fu una reggia ma un podere modello: un'azienda sperimentale volta alla sperimentazione e al miglioramento delle attività agricole ed enologiche. Castello e borgo furono trasformati insieme, come un unico progetto a scopo agricolo.
L'Agenzia è il complesso che ne sta al centro, ed è oggi un campus: dal 2004 è sede dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, gestita sotto l'egida di Slow Food, il movimento fondato nel 1986 in Italia che si batte per il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto.
Sotto tutto questo sta Pollentia, la città romana del II secolo a.C., nominata da Plinio il Vecchio. La battaglia del 402 fu combattuta nei pressi della città, non nelle vie che si percorrono.
Il poeta Claudiano scrisse di quella vittoria, e la sua testimonianza va maneggiata: nel De Bello Gothico egli fonde la sconfitta dei Cimbri a opera di Gaio Mario ai Campi Raudii nel 101 a.C. con quella di Stilicone sui Goti posteriore di mezzo millennio — ma cita appunto Pollenzo.
Punti salienti
Il campo di battaglia del 402
Dove Stilicone sconfisse i Visigoti di Alarico e li costrinse a ritirarsi nell'Illiria. Otto anni prima che Alarico prendesse Roma, qui fu fermato.
Pollentia, la città romana
Fondata nel II secolo a.C. e già citata da Plinio il Vecchio: era dunque un luogo noto nel mondo romano, non un presidio.
Il podere modello di Carlo Alberto, 1832-1848
Sedici anni di trasformazione regia del borgo e del castello insieme, mirata alla sperimentazione e al miglioramento dell'agricoltura e dell'enologia. Un re che costruisce un laboratorio agricolo.
L'Agenzia
Il complesso al cuore del borgo, e dal 2004 sede dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.
Slow Food
Fondato nel 1986 in Italia, e cofondatore dell'università qui nel 2004 con le regioni Piemonte ed Emilia-Romagna. La causa dichiarata è il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto.
Un titolo senza regno
Vittorio Emanuele III abdicò il 9 maggio 1946 e assunse il titolo di Conte di Pollenzo: l'ultimo re d'Italia che si intitola a questo borgo.
