Varigotti
Scopri Varigotti
Un'introduzione concisa a Varigotti, alla sua geografia, storia e cultura.
Introduzione
Varigotti è una frazione del comune di Finale Ligure, in provincia di Savona, sulla Riviera delle Palme, il tratto di Riviera di Ponente a occidente di Genova. Conta circa 500 abitanti, e 577 al censimento 2011 per il centro abitato così come lo definisce l’Istat.
È stata comune a sé fino al 1869, ed è tre posti insieme. Una fila di case di pescatori a pelo d’acqua, un promontorio chiamato Punta Crena con una torre in cima e un uliveto sul fianco, e dietro il promontorio una baia — la baia dei Saraceni — che è stata il porto per ben più di mille anni, prima di interrarsi.
Qui non c’è quasi spazio, e questo ha determinato tutto. La fascia abitabile fra il mare e le ripide colline alle spalle non è più larga di 200-300 metri. L’edilizia moderna l’ha riempita da quando sono arrivate l’Aurelia e il turismo di massa, ma la fonte nota che è rimasta quasi del tutto priva di ecomostri.
Il patrono è san Lorenzo, e gli sono dedicate due chiese. La parrocchiale sull’Aurelia, barocca con campanile tardogotico, e la vecchia chiesa di San Lorenzo sul promontorio sopra la baia, che fu parrocchiale prima di quella e oggi è un guscio restaurato. Entrambe hanno una pagina propria qui.
Domande frequenti
C’erano davvero i Saraceni?
Nessuno l’ha dimostrato. L’ipotesi che Varigotti sia stata per un certo tempo una delle basi sulla terraferma dei Saraceni del Frassineto è registrata come priva di reali conferme. Quello che è attestato è il nome: i varigottesi furono tradizionalmente chiamati saraceni, la baia è la baia dei Saraceni e la borgata di Ca’ de Mori è una struttura che la fonte indica come possibile forte arabo, date le tecniche costruttive.
Varigotti è un paese o parte di uno?
Parte di uno, e da poco. È una frazione di Finale Ligure, con circa 500 abitanti. È stata comune autonomo fino al 1869, quando — non senza resistenze — fu aggregata al borgo di Finale Pia insieme a Calvisio, mentre si costruiva la ferrovia Genova-Ventimiglia. Nel 1927 è entrata nel neocostituito comune di Finale Ligure.
Che fine ha fatto il porto?
Si è interrato, e la colpa è dei genovesi. Il porto stava in quella che oggi è la baia dei Saraceni; dopo una sconfitta di Finale da parte di Genova fu interrato per opera dei genovesi nel 1341, benché la fonte stessa definisca il fatto controverso. Prima di allora aveva servito la navigazione bizantina e poi i Del Carretto come base di difesa e attacco marittimo.
Che cosa c’è sul promontorio?
Una torre di avvistamento del 1559, costruita dopo un’invasione turca, con accanto i resti di un convento; un uliveto secolare sul fianco a mare; le rovine del castrum bizantino distrutto da Rotari; e, a mezza costa, la vecchia chiesa di San Lorenzo. Sul lato orientale sopravvive un muro perimetrale dell’insediamento civile bizantino.
Perché ci sono due chiese di San Lorenzo?
Perché il paese si è spostato. La chiesa vecchia sta sopra il porto, sul promontorio, ed ebbe la parrocchia per prima; quando la popolazione si spostò a ponente di Punta Crena, dove il paese è oggi, le fu costruita una nuova chiesa, affiliata alla Pieve finalese. L’attuale parrocchiale è stata edificata fra il 1624 e il 1637 da Andrea Storace, conservando il campanile tardogotico della precedente.
C’è una stazione?
Non una attiva. La linea costiera fu tagliata più volte dalle frane delle falesie verso Capo Noli; dopo la frana del 1949 che uccise due macchinisti furono costruiti i paramassi, e nel 1977 la ferrovia fu sostituita da una linea interna completamente in galleria. La vecchia stazione è proprietà privata e il tracciato in paese è oggi il parcheggio pubblico.
Che cos’è la torretta fra qui e Noli?
La torretta delle Streghe, costruita da Genova nel 1582 — Genova era alleata di Noli dal 1202 — per segnare il confine dei propri possedimenti. Sta fra Punta Crena e Capo Noli e segna tuttora il confine fra i due comuni.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
