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Palazzo della Civiltà Italiana in Roma - Goparoo

Palazzo della Civiltà Italiana

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Ultimo aggiornamento il 6 ottobre 2026
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Introduzione

Il Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro, è uno dei simboli dell'EUR, ed è considerato l'icona architettonica del Novecento romano e modello esemplare della monumentalità del quartiere.

Il suo soprannome nasce da un'aritmetica. L'imponente edificio è anche conosciuto semplicemente come "Colosseo Quadrato": del celebre antenato romano riprende la sequenza serrata di archi — elemento architettonico tipicamente rappresentativo della civiltà italiana e romana in particolare — ripetuto ben 216 volte nei quattro prospetti uguali.

Fu costruito per un'esposizione che non ci fu mai. Ideato già dal 1936 e progettato nel 1937 in vista dell'Esposizione Universale di Roma del 1942, la sua costruzione ebbe inizio nel 1938 nel centro del Quadrato della Concordia, nell'ambito del grande intervento urbanistico che portò al quartiere EUR. I lavori si interruppero nel 1943, a causa della Seconda Guerra Mondiale, per poi essere ultimati nel dopoguerra.

Un concorso scelse gli architetti, e l'economia scelse il materiale. A seguito di pubblico concorso, una giuria presieduta da Marcello Piacentini scelse il progetto di Giovanni Guerrini, Ernesto La Padula e Mario Romano. La struttura, coerentemente pensata dagli autori in muratura, per ragioni di economia e di tempo fu realizzata in cemento armato e rivestita con lastre di travertino. Ai lati delle due scalinate contrapposte sono collocati i quattro gruppi scultorei dei Dioscuri di Morbiducci e Felci, mentre sotto le arcate del primo ordine vi sono 28 statue in marmo, raffiguranti arti e attività umane che celebrano il genio italico.

L'iscrizione dice a cosa doveva servire. Durante l'Esposizione Universale il palazzo avrebbe dovuto ospitare la Mostra della Civiltà Italiana e, in seguito, trasformarsi in museo permanente della civiltà italiana — da qui la famosa iscrizione leggibile sulla sommità: "Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori".

E oggi è una sede direzionale. Il Palazzo ospita il quartier generale della Maison Fendi.

Architettura

Un solo elemento, ripetuto, è tutto il progetto. Del Colosseo l'edificio riprende la sequenza serrata di archi — elemento architettonico tipicamente rappresentativo della civiltà italiana e romana in particolare — ripetuto ben 216 volte nei quattro prospetti uguali.

Gli autori furono scelti per concorso. Una giuria presieduta da Marcello Piacentini selezionò il progetto di Giovanni Guerrini, Ernesto La Padula e Mario Romano.

Il materiale non è quello previsto. La struttura, coerentemente pensata dagli autori in muratura, per ragioni di economia e di tempo fu realizzata in cemento armato e rivestita con lastre di travertino.

La scultura è confinata alla base. Ai lati delle due scalinate contrapposte sono collocati i quattro gruppi scultorei dei Dioscuri di Morbiducci e Felci, e sotto le arcate del primo ordine ci sono 28 statue in marmo raffiguranti arti e attività umane che celebrano il genio italico.

E l'iscrizione fa parte dell'architettura. Leggibile sulla sommità dell'edificio: "Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori".

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Fu costruito per una data che non arrivò mai. Ideato già dal 1936 e progettato nel 1937 in vista dell'Esposizione Universale di Roma del 1942, con la costruzione iniziata nel 1938.

Fu collocato come centro di un quartiere nuovo. I lavori cominciarono nel centro del Quadrato della Concordia, nell'ambito del grande intervento urbanistico che portò all'edificazione del quartiere EUR.

La guerra lo fermò a metà. I lavori si interruppero nel 1943, a causa della Seconda Guerra Mondiale, per poi essere ultimati nel dopoguerra.

E la scelta strutturale fu economica. L'edificio fu coerentemente pensato dagli autori in muratura, ma per ragioni di economia e di tempo fu realizzato in cemento armato e rivestito con lastre di travertino: la griglia di pietra è un rivestimento su un telaio.

La scultura faceva parte del programma. I quattro gruppi dei Dioscuri di Morbiducci e Felci alle scalinate, e 28 statue in marmo raffiguranti arti e attività umane sotto le arcate del primo ordine.

Domande frequenti

Si può entrare? Non ordinariamente. Il Palazzo ospita la Direzione e gli uffici di Fendi ed è aperto al pubblico solo in occasione di eventi e mostre.

Quali sono gli orari? Nessuno è pubblicato, perché non esiste un'apertura ordinaria.

Quanto costa? Nessun prezzo è pubblicato. Guardarlo da fuori è gratis.

Perché si chiama Colosseo Quadrato? Perché del celebre antenato romano riprende la sequenza serrata di archi, ripetuta ben 216 volte nei quattro prospetti uguali.

Chi lo progettò? Giovanni Guerrini, Ernesto La Padula e Mario Romano, scelti da una giuria presieduta da Marcello Piacentini dopo un pubblico concorso.

Quando fu costruito? Ideato dal 1936, progettato nel 1937 per l'Esposizione Universale di Roma del 1942, iniziato nel 1938, interrotto nel 1943 a causa della Seconda Guerra Mondiale e ultimato nel dopoguerra.

Di che materiale è? Cemento armato rivestito con lastre di travertino — benché gli autori lo avessero coerentemente pensato in muratura, il cambio avvenne per ragioni di economia e di tempo.

Che cosa dice l'iscrizione? "Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori", sulla sommità dell'edificio.

Perché quell'iscrizione? Perché durante l'Esposizione Universale il palazzo avrebbe dovuto ospitare la Mostra della Civiltà Italiana e in seguito trasformarsi in museo permanente della civiltà italiana.

Che sculture ci sono? I quattro gruppi scultorei dei Dioscuri di Morbiducci e Felci ai lati delle due scalinate contrapposte, e 28 statue in marmo raffiguranti arti e attività umane sotto le arcate del primo ordine.

Quali film lo hanno usato? Tra gli altri Roma città aperta di Rossellini, l'Eclisse di Antonioni, Otto e mezzo di Fellini, Il ventre dell'architetto di Peter Greenaway e Notte prima degli esami di Brizzi.

Dove si trova? Quadrato della Concordia, all'EUR.

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