
Mausoleo di Cecilia Metella e Castrum Caetani
Scopri Mausoleo di Cecilia Metella e Castrum Caetani
Ultimo aggiornamento il 6 ottobre 2026Introduzione
Con i suoi 11 metri di altezza, la sua imponenza e la sua eleganza, il Mausoleo di Cecilia Metella è il monumento simbolo dell'antica Via Appia, lungo la quale si staglia all'altezza del III miglio, a poca distanza dal complesso di Massenzio.
Fu costruito per una donna la cui famiglia ne spiega la scala. La tomba fu eretta durante il principato di Augusto, negli anni tra il 30 e il 10 a.C., per la nobile Cecilia Metella, come recita la grande iscrizione funeraria murata sulla parte alta del mausoleo. Figlia del console romano Quinto Cecilio Metello, Cecilia era probabilmente anche la nuora del famoso Licinio Crasso, protagonista della vita politica romana e membro del primo triumvirato insieme a Cesare e Pompeo. Turismo Roma scrive che la ricchezza e il prestigio della famiglia di appartenenza spiegano la posizione dominante del mausoleo rispetto alla strada e la sua monumentalità.
È un Mausoleo di Augusto in scala ridotta. All'esterno, un poderoso basamento quadrato – conservato solo in parte – sorregge un alto cilindro rivestito da lastre di travertino.
E la scultura in cima ha dato il nome al luogo. La sua parte più alta è decorata con un fregio in marmo in cui si distinguono, oltre a ghirlande di fiori e frutta, i caratteristici bucrani, o teschi di bue — in virtù dei quali la località prenderà nei secoli successivi il nome di "Capo di Bove". Il fregio è interrotto da un altorilievo con un trofeo di armi e un barbaro prigioniero con le mani legate dietro la schiena, e il corpo di Cecilia era custodito in una camera sepolcrale di forma conica, rivestita di laterizi e aperta sulla sommità con un oculus.
Mille anni dopo divenne una fortezza. All'inizio del XIV secolo il mausoleo fu inglobato nel castello fatto costruire dalla famiglia Caetani — il Castrum Caetani — e trasformato nel torrione principale della loro fortificazione. La parte abitativa, con i suoi muri merlati e le belle finestre bifore, oggi ospita il "Museo dell'Appia", una raccolta di statue, sarcofagi, iscrizioni e rilievi provenienti dai ricchi monumenti funerari che si affacciavano sulla via. Del Castrum faceva parte anche la chiesa di San Nicola a Capo di Bove — l'unica testimonianza di architettura gotica cistercense, di cui si conserva la struttura esterna con l'abside.
Architettura
Cita la tomba dell'imperatore. Turismo Roma registra che il mausoleo ricorda, in dimensioni ridotte, quello di Augusto.
La sua forma è basamento, tamburo e rivestimento. All'esterno, un poderoso basamento quadrato – conservato solo in parte – sorregge un alto cilindro rivestito da lastre di travertino.
La decorazione è concentrata nel coronamento. La parte più alta è decorata con un fregio in marmo con ghirlande di fiori e frutta e i caratteristici bucrani, o teschi di bue, interrotto da un altorilievo con un trofeo di armi e un barbaro prigioniero con le mani legate dietro la schiena.
La camera interna è conica e illuminata dall'alto. Il corpo di Cecilia era custodito in una camera sepolcrale di forma conica, rivestita di laterizi e aperta sulla sommità con un oculus.
La fase medievale è strutturale, non decorativa. Il mausoleo fu trasformato nel torrione principale del Castrum Caetani, la cui parte abitativa ha muri merlati e belle finestre bifore; e del complesso faceva parte la chiesa di San Nicola a Capo di Bove, unica testimonianza di architettura gotica cistercense, sopravvissuta nella struttura esterna con l'abside.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Fu costruito per essere visto dalla strada. Turismo Roma è esplicita: la ricchezza e il prestigio della famiglia spiegano la posizione dominante del mausoleo rispetto alla strada e la sua monumentalità — la collocazione al III miglio dell'Appia è una scelta progettuale, non un caso.
Fu rivestito, non pieno. Un poderoso basamento quadrato regge un alto cilindro rivestito da lastre di travertino.
La camera fu costruita come un cono con un foro in cima. Di forma conica, rivestita di laterizi, aperta sulla sommità con un oculus.
La seconda costruzione trasformò una tomba in una torre. All'inizio del XIV secolo i Caetani costruirono un castello attorno e ne fecero il torrione principale della fortificazione, aggiungendo una parte abitativa con muri merlati e belle finestre bifore.
E la terza fu un museo. Quella parte abitativa ospita oggi il Museo dell'Appia, il cui contenuto fu tolto ai ricchi monumenti funerari che si affacciavano sulla via.
Domande frequenti
Quali sono gli orari? Dal martedì alla domenica: 9.00–18.30 dal 1 al 31 ottobre; 9.00–16.30 dal 1 novembre al 28/29 febbraio; 9.00–18.30 dal 1 al 31 marzo; 9.00–19.15 dal 1 aprile al 30 settembre. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
Quando è chiuso? Lunedì e 25 dicembre.
Quanto costa? Nessun prezzo è pubblicato. Turismo Roma dà un link di biglietteria e nessuna cifra.
Quanto è alto? 11 metri — un alto cilindro rivestito di travertino su un basamento quadrato.
Quando fu costruito? Tra il 30 e il 10 a.C., durante il principato di Augusto.
Chi era Cecilia Metella? Una nobildonna, figlia del console romano Quinto Cecilio Metello e probabilmente anche nuora di Licinio Crasso, membro del primo triumvirato insieme a Cesare e Pompeo.
Perché la zona si chiama Capo di Bove? Per i bucrani, o teschi di bue, nel fregio marmoreo attorno alla sommità del mausoleo.
Che altro c'è sul fregio? Ghirlande di fiori e frutta, e un altorilievo con un trofeo di armi e un barbaro prigioniero con le mani legate dietro la schiena.
Perché ha le merlature? Perché all'inizio del XIV secolo fu inglobato nel castello fatto costruire dalla famiglia Caetani e trasformato nel torrione principale della fortificazione.
Che cos'è il Museo dell'Appia? Una raccolta di statue, sarcofagi, iscrizioni e rilievi dai monumenti funerari che si affacciavano sulla via, nella parte abitativa della fortificazione.
Che cos'è San Nicola a Capo di Bove? Una chiesa che faceva parte del Castrum Caetani — l'unica testimonianza di architettura gotica cistercense qui, sopravvissuta nella struttura esterna con l'abside.
Dove si trova? Via Appia Antica 161, al III miglio.
Guarda Mausoleo di Cecilia Metella e Castrum Caetani attraverso le foto dei viaggiatori →