
Valpolicella Guida alla Scoperta
Perché Organizzare un Viaggio a Valpolicella
La Valpolicella è il luogo da cui viene l'Amarone, e capire quel vino significa vedere il fruttaio: il solaio dove le uve passano l'inverno sui graticci prima di essere pressate. Nessuna degustazione altrove lo sostituisce.
Ma la regione è più delle sue cantine. Villa della Torre a Fumane è uno degli edifici manieristi più strani del Veneto, con camini scolpiti a fauci di mostro. La Pieve di San Giorgio sopra Sant'Ambrogio è una chiesa romanica con chiostro e un ciborio longobardo del 712, su un terrazzo con tutta la valle sotto.
La tenuta Serego Alighieri a Gargagnago è nelle mani dei discendenti di Dante da quando il figlio Pietro la acquistò nel 1353: una linea di proprietà ininterrotta lunga quasi sette secoli.
Ed è a un quarto d'ora da Verona, il che ne fa la zona vinicola seria più facile da raggiungere in Italia.
Come Vivere Valpolicella
Se viaggiate lentamente: fermatevi in una delle valli per tre o quattro giorni. Le distanze sono minime ma le strade lente, e due visite in cantina al giorno sono un massimo realistico.
Se volete l'essenziale: una tenuta con un fruttaio in cui si possa entrare, e la Pieve di San Giorgio. Una lunga giornata da Verona.
Se cercate il carattere locale: i piccoli produttori familiari di Marano e Negrar, dove la visita è il padre di qualcuno che vi mostra il solaio dell'appassimento anziché un copione da sala degustazione.
Se volete andare oltre l'ovvio: salite. Sopra i vigneti la Lessinia ha il Ponte di Veja, arco naturale di roccia, e la Grotta di Fumane, sito paleolitico frequentato sia dai Neandertaliani sia dai primi uomini moderni: una regione del tutto diversa, appoggiata proprio sopra quella del vino.
Profilo di Viaggio
- Best Known For Amarone and Recioto • Grape-drying lofts • Renaissance villas • Verona marble
- Travel Styles Wine travel • Slow travel • Cycling • Architecture
- Main Seasons Spring / Summer / Autumn
- Peak Travel Period September and October harvest, and Vinitaly week in April
- Best balance of crowd vs temperature period to visit May, June and mid-week visits in January and February
- Transportation No railway in the valleys -- a car is effectively essential; Verona 15-30 min; hire a driver for tastings
Consigli per un Viaggio Responsabile
La tensione centrale della Valpolicella si vede da qualsiasi versante: la domanda di Amarone ha spinto i vigneti su pendii e fondovalle che ospitavano ciliegi, olivi e bosco, e la monocoltura è ormai quasi totale nelle valli del Classico.
I produttori che lavorano con inerbimento, che mantengono siepi e vecchi terrazzamenti o che coltivano in biologico sono quelli che tengono in piedi una parte di quella diversità, e vale la pena cercarli e comprare da loro.
L'estrazione del marmo a Sant'Ambrogio è l'altra industria della zona e il suo altro impatto sul paesaggio: là i versanti sono incisi, in modo permanente e visibile.
In pratica: prenotate le visite in cantina anziché presentarvi senza avviso, perché quasi tutte sono aziende agricole in attività; fatevi accompagnare da un autista, perché le strade sono strette e le degustazioni forti; e venite infrasettimanale, quando le valli del Classico lavorano anziché ricevere.
Quando Visitare Valpolicella
Settembre e ottobre sono la regione al lavoro: vendemmia, e poi le uve che salgono sui graticci. Il momento più interessante per visitare una cantina, e il più affollato.
Maggio e giugno sono i più belli -- verdi, caldi -- con le zone dei ciliegi nelle valli alte già in fiore ad aprile.
Gennaio e febbraio hanno un fascino particolare: i fruttai sono pieni, l'appassimento è quasi compiuto e si pressa l'Amarone. Fuori è freddo e spoglio, ma è il momento in cui il vino si fa davvero.
Luglio e agosto sono caldi e quieti: molti piccoli produttori chiudono ad agosto.
Livelli di Costo del Viaggio a Valpolicella
Quanto spende davvero un visitatore in Valpolicella
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