Emilia-Romagna
Emilia-Romagna: Geografia
La geografia della regione si divide chiaramente in tre fasce. A nord, la valle del Po forma una pianura piatta e intensamente coltivata, drenata dal fiume Po e dai suoi affluenti, ed è questa pianura alluvionale -- non le colline o la costa -- a produrre gran parte del latte, della carne suina e dei cereali alla base dell'industria alimentare regionale. A sud della pianura, il terreno sale verso l'Appennino settentrionale, una catena di crinali boscosi e valli fluviali che storicamente isolava le comunità di montagna dalle città sottostanti e che oggi fornisce castagne, tartufi e una produzione casearia legata al pascolo, distinta da quella della pianura.
Quasi tutte le principali città emiliane -- Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna -- sorgono lungo la Via Emilia, la strada romana costruita nel 187 a.C. che ha dato il nome alla metà occidentale della regione. La strada segue la linea naturale dove la pianura incontra le prime alture appenniniche, una posizione che teneva le città al riparo dalle zone del Po soggette a inondazioni pur restando vicine ai terreni agricoli.
A est, la costa adriatica è bassa, sabbiosa e quasi interamente sviluppata per il turismo balneare a sud di Ravenna, dove Rimini e Riccione formano il nucleo della Riviera Romagnola, una delle maggiori concentrazioni di infrastrutture per il turismo balneare in Italia. A nord di Ravenna, il litorale cambia carattere nel Delta del Po, una zona umida bassa fatta di lagune, canali e terreni bonificati, condivisa con la vicina regione Veneto e protetta come parco regionale.