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Campania

Campania historical timeline

History

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Origini

Coloni greci fondarono Neapolis («città nuova») attorno al VI secolo a.C. su una costa già abitata da popolazioni sannite di lingua osca e da colonie greche precedenti come Cuma, uno dei primi insediamenti greci sulla terraferma italiana. Il nome Neapolis sopravvive direttamente in «Napoli». Entro il IV secolo a.C., l'area era passata sotto il controllo romano, diventando una meta costiera prediletta per i romani facoltosi, che costruirono ville attorno al Golfo di Napoli a Baia, Ercolano e Pompei.

Punti di svolta

L'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., descritta da Plinio il Giovane in lettere che restano una fonte storica primaria, seppellì Pompei ed Ercolano sotto cenere e materiale piroclastico, preservandole fino alla loro riscoperta e ai primi scavi a partire dal XVIII secolo. Secoli dopo, la regione divenne il nucleo del Regno di Napoli, retto in successione da normanni, dalla dinastia sveva, dagli angioini e dagli aragonesi, prima di passare al dominio spagnolo e poi borbonico, che rese Napoli una delle capitali europee più grandi e culturalmente significative fino al XVIII secolo.

Personaggi influenti

Federico II di Svevia, che governò da Napoli e ne fondò l'università nel 1224, plasmò l'amministrazione del regno e il mecenatismo culturale. Secoli dopo, i re borbonici, in particolare Carlo III, ricostruirono Napoli come grande capitale europea, commissionando la Reggia di Caserta e sostenendo i primi scavi organizzati a Ercolano e Pompei. Nel XX secolo, i compositori e interpreti della tradizione della canzone napoletana diedero alla musica popolare italiana risonanza internazionale, e più di recente i romanzi dell'amica geniale della scrittrice pseudonima Elena Ferrante hanno portato i quartieri popolari del dopoguerra della città a un pubblico globale.

Evoluzione culturale

L'unificazione con il Regno d'Italia nel 1861 pose fine allo status di capitale di Napoli ed espose il Sud alla concorrenza di un Nord in via di industrializzazione, un passaggio che gli storici indicano come l'inizio del divario economico, a lungo documentato, tra Nord e Sud Italia. L'emigrazione dalla Campania verso le Americhe e il Nord Europa tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento portò all'estero cibo, musica e dialetto napoletani, rafforzando la presenza culturale della regione anche mentre la sua posizione economica si indeboliva.

Rilevanza attuale

La Campania di oggi unisce questa storia stratificata -- greca, romana, medievale e borbonica -- alle sfide persistenti di un'alta disoccupazione giovanile, investimenti pubblici disomogenei e la continua attività di gruppi criminali organizzati noti collettivamente come Camorra, concentrati in specifici quartieri di Napoli e centri di provincia. Allo stesso tempo, i siti archeologici della regione, la costa e la cultura gastronomica restano centrali nel modo in cui l'Italia viene compresa a livello internazionale, e i lavori di scavo tuttora in corso a Pompei ed Ercolano continuano a produrre nuovi ritrovamenti archeologici.

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