Abruzzo
Abruzzo historical timeline
History
Origini
Prima della conquista romana, l'Abruzzo era abitato da diversi popoli italici distinti -- i Vestini, i Marsi, i Peligni e altri -- la cui resistenza a Roma fu tale che il loro malcontento per la cittadinanza romana contribuì a scatenare la Guerra Sociale (91-88 a.C.), uno dei conflitti interni più gravi della tarda Repubblica romana. Città romane come Alba Fucens lasciano ancora oggi rovine visibili nella regione.
Momenti di svolta
Il poeta romano Ovidio nacque nel 43 a.C. in quella che oggi è Sulmona, allora una città dei Peligni da poco assorbita nel territorio romano. Nel Medioevo, L'Aquila fu fondata nel XIII secolo con il metodo insolito di riunire decine di villaggi circostanti in un'unica nuova città -- la tradizione locale narra che fu costruita a partire da 99 castelli, da cui derivano la fontana cittadina dalle 99 cannelle e una campana che ancora oggi suona 99 rintocchi ogni sera. Per secoli, l'economia montana dell'Abruzzo si basò sulla transumanza, lo spostamento stagionale delle greggi tra i pascoli estivi d'alta quota e quelli invernali costieri lungo una rete di ampi sentieri erbosi chiamati tratturi -- una pratica oggi riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale.
Personaggi influenti
Ovidio resta il figlio più celebre dell'Abruzzo, e la sua poesia dell'esilio continua a plasmare il modo in cui la regione viene ricordata nella letteratura classica. Nel XX secolo, la regione diede i natali a Ignazio Silone, i cui romanzi raccontarono la dura realtà della vita contadina abruzzese, e all'ecologista Erminio Sipari, forza motrice dietro la creazione del Parco Nazionale d'Abruzzo nel 1922.
Evoluzione culturale
L'isolamento montano dell'Abruzzo ha preservato una cultura distinta più a lungo che in altre parti d'Italia più accessibili -- un gruppo dialettale regionale, forti tradizioni popolari e religiose (come l'antica processione dei serpari di Cocullo, la Festa dei Serpari), e una cucina costruita su ciò che le montagne e la transumanza offrivano: agnello, zafferano della piana di Navelli, e semplici piatti di pasta consumati dai pastori in movimento.
Significato odierno
Il 6 aprile 2009, un terremoto di magnitudo 6.3 colpì L'Aquila, uccidendo circa 300 persone e danneggiando gravemente il centro storico. La ricostruzione è proseguita per oltre quindici anni, e gran parte del centro cittadino ha riaperto, ma la ricostruzione resta ancora oggi una parte visibile e in corso dell'identità della regione. I parchi nazionali dell'Abruzzo, nel frattempo, continuano a rafforzare la sua reputazione come una delle regioni ecologicamente più significative d'Italia, sede di specie che non si trovano quasi in nessun'altra parte dell'Europa occidentale.