
Terme di Caracalla
Terme di Caracalla Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026Cinque anni per costruirle, tre secoli d’uso e un pomeriggio per ucciderle: il giorno in cui furono tagliati gli acquedotti.
Cronologia
- 212 d.C. circa — inizia la costruzione, probabilmente per iniziativa di Settimio Severo, su un’area meridionale che faceva parte di una vasta tenuta di giardini, gli horti Asiniani. I Severi realizzano anche la Via Nova che conduce alle terme. Impatto strutturale: i colli vengono tagliati e spianati in tre piattaforme; l’acquedotto Antoniniano, diramazione della più antica Aqua Marcia, è costruito appositamente per alimentare il complesso. Cosa si vede oggi: il terrazzamento su cui poggia tutto il sito, e la ragione stessa dell’infrastruttura idrica.
- 216 d.C. — l’imperatore Marco Aurelio Antonino Bassiano, detto Caracalla, figlio di Settimio Severo, inaugura l’edificio. Impatto strutturale: le terme aprono dopo circa cinque anni di lavori. Cosa si vede oggi: in sostanza l’edificio: a questa data il guscio era largamente completo.
- 217-235 d.C. — Caracalla muore nel 217 ma il cantiere prosegue, e i lavori sono conclusi dagli ultimi imperatori della dinastia, Elagabalo e Alessandro Severo. Impatto strutturale: decorazioni e strutture secondarie vengono ultimate dopo la morte del committente. Cosa si vede oggi: un complesso che il suo promotore non vide mai finito.
- IV secolo d.C. — restauri, soprattutto sotto l’imperatore Costantino. Impatto strutturale: l’impianto viene mantenuto anziché sostituito. Cosa si vede oggi: il motivo per cui un edificio del III secolo funzionava ancora due secoli dopo.
- V secolo d.C. — le terme sono ancora in funzione e vengono descritte come una delle sette meraviglie di Roma. Olimpiodoro di Tebe riporta una capienza di 1.600 persone, intesa come presenze simultanee, con un afflusso giornaliero stimato fra 6.000 e 8.000. Impatto strutturale: nessuno. Cosa si vede oggi: la scala per cui le sale furono dimensionate.
- 537 d.C. — durante la guerra greco-gotica Vitige, re dei Goti, taglia gli acquedotti nel corso dell’assedio di Roma, e le terme cessano di funzionare. Impatto strutturale: l’approvvigionamento idrico è reciso e l’edificio diventa inutilizzabile da un giorno all’altro. Cosa si vede oggi: una rovina che ha smesso di funzionare come sistema, non che sia crollata come struttura.
- — il conte Egidio di Velo scava e recupera i mosaici oggi ai Musei Vaticani. Seguono Luigi Canina nel frigidarium e Battista Guidi fra il 1860 e il 1867. Impatto strutturale: il sito viene liberato e in parte consolidato. Cosa si vede oggi: un complesso scavato — e buona parte della sua decorazione in altri musei.
- 1858-1869 — Giovan Battista Guidi, ispettore onorario dei Monumenti Antichi, scopre sul lato sud-est la Domus di Vigna Guidi, una casa anteriore alle terme. I restauri fra il 1866 e il 1869 nel blocco centrale restituiscono un torso di Ercole e colonne di porfido. Impatto strutturale: sotto l’edificio imperiale se ne trova uno più antico. Cosa si vede oggi: gli affreschi oggi inseriti nel percorso di visita.
- 1937-1993 — il calidarium diventa la sede estiva del Teatro dell’Opera di Roma. Impatto strutturale: un uso spettacolare stabile viene imposto a strutture antiche. Cosa si vede oggi: una rovina che ha passato cinquantasei anni come teatro d’opera.
- — le terme sono la sede e lo sfondo del primo concerto dei Tre Tenori. Impatto strutturale: nessuno. Cosa si vede oggi: probabilmente l’immagine con cui il mondo conosce questo luogo.
- — l’uso operistico riprende, ora su un palco mobile temporaneo esterno alla struttura principale per ridurre le sollecitazioni sulle rovine antiche. Impatto strutturale: il carico degli spettacoli viene deliberatamente tolto dal monumento. Cosa si vede oggi: allestimenti estivi posti accanto all’edificio e non dentro.
- — le terme sono l’unico sito archeologico di Roma danneggiato dal terremoto dell’Aquila, con ulteriori danni lievi dal sisma del Centro Italia dell’agosto . Impatto strutturale: lavori di conservazione e monitoraggio. Cosa si vede oggi: il motivo per cui in ogni momento qualche settore è transennato.
- — dopo un importante restauro, gli affreschi staccati della Domus di Vigna Guidi tornano esposti ed entrano nel percorso di visita. Impatto strutturale: un edificio anteriore alle terme entra nella visita a pagamento. Cosa si vede oggi: stanze dipinte più antiche delle terme che vi stanno sopra.
Verificato su Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, settembre 2026.