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Basilica di Santa Maria sopra Minerva

Scopri Basilica di Santa Maria sopra Minerva

Ultimo aggiornamento il 2 ottobre 2026
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Introduzione

Santa Maria sopra Minerva è una basilica minore e una delle principali chiese domenicane di Roma. Il nome deriva dal fatto che la prima costruzione cristiana sul sito fu edificata direttamente sopra le rovine di un tempio dedicato alla dea egizia Iside, erroneamente attribuito a Minerva.

Si trova in piazza della Minerva, a un isolato a est del Pantheon, nel rione Pigna, entro l’antico Campo Marzio.

È l’unico esempio superstite di architettura gotica originale di chiesa a Roma. Molte altre chiese medievali della città furono rimaneggiate in epoca barocca, con la sostituzione della struttura e della decorazione gotiche; la Minerva no. Dietro una sobria facciata rinascimentale, l’interno gotico ha volte a crociera dipinte di blu con stelle dorate e profilate di un rosso brillante: il risultato di un restauro neogotico dell’Ottocento.

La chiesa e il convento adiacente furono in varie epoche la sede dell’Ordine domenicano, oggi ristabilita a Santa Sabina.

Architettura

Roma ha esattamente una chiesa gotica, ed è questa. Molte chiese medievali della città furono rimaneggiate in epoca barocca, con la sostituzione di struttura e decorazione gotiche; la Minerva è l’unico esempio superstite di architettura gotica originale di chiesa a Roma. I domenicani la iniziarono nel sul modello della loro Santa Maria Novella di Firenze, su disegni probabilmente di fra Sisto Fiorentino e fra Ristoro da Campi.

La facciata non dice nulla. Carlo Maderno ampliò l’abside e creò il fronte attuale nel , una sobria composizione rinascimentale a partitura tripartita con lesene. Dalla piazza sembra l’ennesimo muro di chiesa: ed è per questo che l’interno sorprende tanto.

E nemmeno l’interno è quel che sembra. Le volte dipinte di blu con stelle dorate e costoloni di un rosso brillante sono la cifra del luogo — e sono opera ottocentesca. Fra il 1848 e il 1855 Girolamo Bianchedi diresse un restauro che rimosse gran parte delle aggiunte barocche e coprì le pareti nude di affreschi neogotici, dando all’interno l’aspetto che ha oggi. È il recupero ottocentesco di un’idea gotica più che pittura medievale, e non ne esce diminuito.

Uscendo, guardate la facciata. Vi sono incisi i segni che registrano i livelli di varie piene del Tevere fra Cinquecento e Seicento: la portata del fiume scritta sull’edificio da chi vi era sopravvissuto.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

È costruita su un equivoco, e l’equivoco è nel nome. La prima costruzione cristiana sorse qui direttamente sopra le rovine di un tempio della dea egizia Iside, attribuito per errore a Minerva. In età romana nell’area sorgevano tre templi: il Minervium eretto da Gneo Pompeo intorno al 50 a.C., l’Iseum e il Serapeum di Serapide. Indagini recenti indicano che il piccolo Minervium circolare sorgeva in realtà più a est, nella piazza del Collegio Romano.

Il terreno ha continuato a restituire Egitto. Nel un obelisco egizio fu rinvenuto interrato nel giardino dei domenicani, e altri piccoli obelischi affiorarono in tempi diversi nei pressi della chiesa: gli Obelisci Isei Campensis, portati a Roma probabilmente nel I secolo e disposti a coppie agli ingressi del tempio di Iside. Altri resti romani si trovano nella cripta.

Poi a Roma fu costruita una chiesa fiorentina. Il tempio in rovina durò probabilmente fino a papa Zaccaria (741-752), che cristianizzò il sito; la sua costruzione è scomparsa. I domenicani ne presero possesso nel e iniziarono l’attuale chiesa gotica nel , sul modello di Santa Maria Novella a Firenze, casa loro. Le navate laterali furono completate nel Trecento con fondi di Bonifacio VIII e dei fedeli.

E poi fu de-barocchizzata. La campagna di Maderno del aggiunse decorazioni barocche e la facciata rinascimentale. Due secoli e mezzo più tardi il restauro di Bianchedi del 1848-1855 ne rimosse gran parte, sostituendola con affreschi neogotici. L’edificio è stato dunque gotico, poi barocco, poi di nuovo gotico: la seconda volta per scelta.

Domande frequenti

È gratuita? Sì. È una basilica domenicana in attività e non si paga l’ingresso.

Quali sono gli orari? Non sono pubblicati in forma utilizzabile. Il sito della basilica li mostra solo come immagine senza data, e Turismo Roma elenca gli orari delle messe avvertendo che possono cambiare e che conviene rivolgersi alla basilica. Telefono 333 7468785.

Quando c’è la messa? Alle 18.00 da lunedì a sabato; alle 11.00 e alle 18.00 la domenica e nei festivi.

È davvero l’unica chiesa gotica di Roma? Sì: l’unico esempio superstite di architettura gotica originale di chiesa in città. Le altre chiese medievali furono rimaneggiate in epoca barocca e persero la propria.

La volta stellata è medievale? No. Risale al restauro neogotico diretto da Girolamo Bianchedi fra il 1848 e il 1855, che asportò anche gran parte delle aggiunte barocche.

Che cos’è l’elefante davanti? Il Pulcino della Minerva, progettato dal Bernini ed eseguito da Ercole Ferrata nel 1667, che regge il più basso degli undici obelischi egizi di Roma.

Perché si chiama «sopra Minerva»? Perché la prima chiesa fu costruita sopra le rovine di un tempio attribuito a Minerva. Era in realtà un tempio della dea egizia Iside.

Galileo abiurò davvero qui? In una sala del convento della Minerva, il 22 giugno 1633, davanti all’Inquisizione romana, che in questo complesso teneva le proprie Congregazioni segrete.

Chi vi è sepolto? Santa Caterina da Siena, il Beato Angelico e i papi Medici Leone X e Clemente VII, sotto monumenti disegnati da Baccio Bandinelli.

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