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Mercati di Traiano in Roma - Goparoo

Mercati di Traiano

Scopri Mercati di Traiano

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026
7.6 /10
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Panoramica

I Mercati di Traiano sono il complesso a gradoni in laterizio incassato nel pendio del Quirinale accanto al Foro di Traiano, costruito probabilmente fra il 100 e il 110 d.C. da Apollodoro di Damasco, l’architetto a cui Traiano affidò il Foro stesso.

Vengono regolarmente definiti il primo centro commerciale del mondo, ed è un’etichetta moderna più che una conclusione. Quello che il complesso ospitava era un insieme di amministrazione e commercio, disposto su più livelli attorno a un grande emiciclo che segue la curva del Foro sottostante.

Si è conservato così bene perché non è mai stato abbandonato. Il Medioevo continuò a usarlo, aggiungendo livelli di calpestio ancora visibili e costruendovi dentro la Torre delle Milizie nel 1300. Un convento cinquecentesco sull’area fu acquistato dallo Stato nel 1885 e divenne la caserma Goffredo Mameli, demolita all’inizio del Novecento per riportare alla luce il tessuto romano.

Dal 2007 ospita il Museo dei Fori Imperiali, che raccoglie materiali da tutti i fori imperiali: l’unico luogo in cui l’intera sequenza viene spiegata insieme.

Introduzione

I Mercati di Traiano sono il complesso a gradoni in laterizio incassato nel pendio del Quirinale accanto al Foro di Traiano, costruito probabilmente fra il 100 e il 110 d.C. da Apollodoro di Damasco, l’architetto a cui Traiano affidò il Foro stesso.

Vengono regolarmente definiti il primo centro commerciale del mondo, ed è un’etichetta moderna più che una conclusione. Quello che il complesso ospitava era un insieme di amministrazione e commercio, disposto su più livelli attorno a un grande emiciclo che segue la curva del Foro sottostante.

Si è conservato così bene perché non è mai stato abbandonato. Il Medioevo continuò a usarlo, aggiungendo livelli di calpestio ancora visibili e costruendovi dentro la Torre delle Milizie nel 1300. Un convento cinquecentesco sull’area fu acquistato dallo Stato nel 1885 e divenne la caserma Goffredo Mameli, demolita all’inizio del Novecento per riportare alla luce il tessuto romano.

Dal 2007 ospita il Museo dei Fori Imperiali, che raccoglie materiali da tutti i fori imperiali: l’unico luogo in cui l’intera sequenza viene spiegata insieme.

Architettura

L’emiciclo è l’idea. La grande facciata curva del complesso segue la linea del Foro di Traiano sottostante: l’edificio è quindi modellato dallo spazio che fronteggia più che da una propria pianta. Leggerlo come risposta al Foro è ciò che rende comprensibile la geometria.

È costruito dentro un pendio tagliato, non su terreno piano. La pendice del Quirinale fu scavata e terrazzata, e la struttura insieme sostiene il colle e lo occupa. Per questo la visita è verticale: i livelli sono il pendio.

Calcestruzzo rivestito di laterizio, ed è il punto. È l’edilizia utilitaria romana al massimo della sicurezza: volte a botte, volte a crociera, corridoi e stanze piccole, costruiti per essere usati e non ammirati. Non resta quasi nessun rivestimento marmoreo, il che paradossalmente rende l’ingegneria più leggibile che in un tempio.

I piani medievali fanno ormai parte dell’architettura. I livelli inseriti nel Medioevo sono rimasti, quindi diversi ambienti che si attraversano sono sale romane a una quota che i romani non usavano.

Come è Stato Costruito e Si è Trasformato nel Tempo

Fu costruito togliendo un colle. La pendice del Quirinale fu tagliata per fare spazio al Foro di Traiano, e questo complesso è ciò che sostiene il fronte di scavo. Costruzione e contenimento sono la stessa struttura: è l’aspetto insolito, ed è il motivo per cui è a terrazze e non a piani sovrapposti.

Calcestruzzo rivestito di laterizio, interamente voltato, elevato probabilmente fra il 100 e il 110 d.C. sotto Apollodoro di Damasco. Il materiale è ordinario, l’esecuzione no: le volte reggono più livelli abitati su un pendio, in una forma abbastanza robusta da sopravvivere a diciannove secoli di riuso.

Poi si continuò a costruirci sopra. I costruttori medievali inserirono livelli di calpestio, ancora visibili, ed elevarono la Torre delle Milizie nel 1300 come elemento difensivo. Nel Cinquecento sull’area sorse un convento. Ogni strato ha caricato e modificato il tessuto romano invece di sostituirlo.

L’ultima campagna costruttiva fu una demolizione. Il convento, divenuto caserma Goffredo Mameli dopo l’acquisto statale del 1885, fu abbattuto a inizio Novecento proprio per restituire i mercati. Ciò che si attraversa è stato plasmato da quella rimozione quanto da Apollodoro.

Domande Frequenti

Era davvero il primo centro commerciale del mondo? È un’etichetta moderna più che una conclusione. Il complesso ospitava un misto di amministrazione e commercio; chiamarlo centro commerciale è una scorciatoia utile che dice più di quanto le prove sostengano.

Chi lo costruì e quando? Apollodoro di Damasco, probabilmente fra il 100 e il 110 d.C.: l’architetto che seguiva Traiano nelle campagne e progettò il suo Foro.

Perché è così ben conservato? Perché non fu mai abbandonato. Il Medioevo vi aggiunse piani e vi costruì dentro la Torre delle Milizie nel 1300, quindi la struttura fu mantenuta e difesa invece che spogliata delle sue pietre.

Cos’è la torre? La Torre delle Milizie, costruita nel 1300 come parte della fortificazione medievale del complesso.

Quanto costa? €19,50 per adulti non residenti e €14,00 ridotto al momento della verifica, in biglietteria in giornata; la prevendita aggiunge €1. I musei civici vendono l’ingresso insieme alla mostra in corso: confermate la tariffa attuale. Gratuito per i residenti a Roma e i titolari di MIC card.

Bisogna prenotare? No, l’ingresso ordinario non è a turni. I gruppi da 11 a 25 persone più la guida devono prenotare gratuitamente al 060608.

Cos’è il Museo dei Fori Imperiali? Il museo dentro il complesso, aperto nel 2007, con materiali da tutti i fori dell’antica Roma: l’unico luogo in cui l’intera sequenza è presentata insieme.

Si può vedere senza pagare? La parte celebre sì. Emiciclo e torre si leggono per intero dalla strada. Il biglietto compra l’interno, le terrazze e il museo.

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