Area Sacra di Largo Argentina
Scopri Area Sacra di Largo Argentina
Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026Introduzione
L'Area Sacra di Largo Argentina è un'area archeologica nel centro di Roma che comprende quattro templi di età repubblicana, i resti della Curia di Pompeo e la medievale Torre del Papito. Si trova diversi metri sotto il livello stradale, in uno scavo rettangolare circondato su tutti i lati dal traffico.
I templi sono indicati come A, B, C e D. La Sovrintendenza Capitolina usa le lettere di proposito: sono convenzionali, adottate in assenza di una identificazione certa. Le dedicazioni proposte esistono per tutti e quattro e qui restano proposte, come nella fonte.
L'area fu ritrovata durante le demolizioni del 1926 e inaugurata il 21 aprile 1929. È rimasta un sito da guardare dall'alto fino al 20 giugno 2023, quando è stata aperta la passerella.
Architettura
Questa è architettura repubblicana, e non somiglia alla Roma che i visitatori si immaginano. La città imperiale è marmo, scala e colonne in piedi. Qui sopravvive lo strato che sta sotto: podi, i rocchi inferiori delle colonne, gradini e pavimentazioni, in tufo e travertino invece che in marmo d’importazione.
I quattro templi non hanno la stessa pianta, ed è la cosa più interessante del gruppo. Il tempio B è rotondo — una tholos, con le colonne su podio circolare — e sta subito accanto ai podi rettangolari dei vicini. Il tempio C è il più antico e il più basso, costruito direttamente sul piano originario in terra e ghiaia, tanto che la pavimentazione successiva corre sopra il suo livello di partenza. Dalla passerella la sequenza si legge come non si leggeva dalle inferriate: il piano del santuario fu rialzato due volte, dopo due incendi, e i templi restarono in piedi attraverso entrambi.
Nemmeno lo strato medievale è stato asportato. Il muro absidale di San Nicola, la chiesa costruita dentro il tempio A, è ancora in piedi sul lato orientale con la sua decorazione romanica: uno dei punti più chiari di Roma per vedere una chiesa letteralmente dentro un tempio.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Tre livelli di costruzione, due dei quali conseguenza di un incendio. Il santuario non fu progettato come insieme: si accumulò lungo circa due secoli e fu poi ripavimentato due volte attorno agli edifici che già vi stavano.
La superficie più antica era in terra e ghiaia, e su quella fu costruito il tempio C. Dopo l’incendio del 111 a.C. fu posata una pavimentazione di lastre di tufo, probabilmente in conseguenza del disastro. L’incendio sotto Domiziano nell’80 d.C. portò la ricostruzione più completa: l’area fu ripavimentata in travertino e i portici attorno furono rifatti. È quel travertino che oggi si costeggia.
Il risultato è che i templi stanno in rapporti diversi con il suolo. Il tempio C è sul livello più antico e la pavimentazione domizianea corre più in alto del suo piano originario: per questo il sito si legge come una pila e non come una pianta — ogni incendio alzò il terreno e lasciò gli edifici dov’erano.
Domande frequenti
Si può entrare o si guarda solo dalla strada? Si entra. La passerella ha aperto il 20 giugno 2023 e scende dentro lo scavo. Molte guide sono anteriori e dicono ancora il contrario.
È qui che fu ucciso Cesare? La Sovrintendenza registra qui i resti della Curia di Pompeo. Wikipedia afferma che Cesare fu assassinato nella Curia di Pompeo e che il punto in cui si ritiene sia morto è in questa piazza. L’ente che gestisce il sito non lo scrive in questi termini, ed è per questo che la pagina attribuisce l’affermazione.
Come si chiamano i templi? A, B, C e D. La Sovrintendenza usa le lettere perché manca un’identificazione certa; le dediche proposte sono Feronia, Fortuna huiusce diei, Giuturna e i Lares Permarini, e restano proposte.
È gratis? Sì se siete residenti a Roma e avete un documento. Altrimenti 7 euro, ridotto 4 euro.
Devo prenotare? Non da singoli, ma la Sovrintendenza chiede l’acquisto anticipato e vende al massimo cinque biglietti per volta. I gruppi da 5 a 25 persone devono prenotare allo 060608.
Quanto tempo ci vuole? Circa 45 minuti per il giro completo e per leggere i quattro templi in sequenza.
E i gatti? Il rifugio è tra le rovine dal 1993 e non è gestito dalla Sovrintendenza, le cui pagine non lo citano.
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