
Basilica di San Marco
Basilica di San Marco Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 8 settembre 2026Architettura
La Basilica di San Marco segue una pianta a croce greca coronata da cinque cupole, un impianto modellato direttamente sulla chiesa dei Santi Apostoli di Costantinopoli: una dichiarazione architettonica deliberata dei forti legami di Venezia con Bisanzio all'epoca della ricostruzione, nell'XI secolo.
L'esterno fonde stili aggiunti nel corso dei secoli: la facciata inferiore conserva colonne marmoree e pannelli scolpiti di età bizantina, molti dei quali bottino di Costantinopoli dopo la quarta crociata, mentre archi acuti, guglie e statue aggiunti nel Trecento e nel Quattrocento danno alla parte superiore una silhouette nettamente gotica.
Sopra il portale principale, la Loggia dei Cavalli espone le copie dei celebri cavalli di bronzo: gli originali, portati all'interno per ragioni di conservazione, sono anch'essi bottino costantinopolitano e tra le poche quadrighe antiche sopravvissute.
All'interno, le cupole e le pareti dorate riflettono la luce naturale in un modo studiato appositamente per dare all'ambiente il suo bagliore, da cui il soprannome di Chiesa d'Oro.
Caratteristiche del Sito
Mosaici straordinari

Se la struttura dell'edificio non è cambiata in modo sostanziale, la decorazione interna si è invece trasformata nel tempo. Ogni stagione artistica successiva ha aggiunto nuovi elementi decorativi, con colonne, marmi e intagli inseriti sia all'interno sia all'esterno.
Le pareti interne sono rivestite di mosaici bizantini e gotici. Il pavimento, realizzato nel XII secolo, è un tessuto geometrico di marmi e mosaici intarsiati d'oro e di bronzo, con figure animali distribuite tra i motivi.
Questo pavimento riccamente decorato copre oltre 2000 metri quadrati; nel complesso, pareti e pavimento della basilica sono rivestiti da più di 8000 metri quadrati di mosaici eseguiti tra l'XI e il XIX secolo. Il nartece, l'atrio d'ingresso, presenta scene dell'Antico Testamento; all'interno della basilica prevalgono invece episodi del Nuovo Testamento. Questi mosaici raffigurano la vita di san Marco e di altri santi, di Cristo e della Vergine.
L'esecuzione dei mosaici cominciò nel 1071 e proseguì a fasi alterne per diversi secoli. Nel Duecento molte sculture marmoree e opere d'arte giunsero alla basilica dopo la conquista di Costantinopoli durante la quarta crociata: tra queste reliquie, croci, calici e icone oggi conservati nel Tesoro. Altre statue furono aggiunte nel Trecento. L'esterno fu ridecorato in stile gotico tra la fine del Trecento e i primi del Quattrocento, con l'aggiunta di guglie e di sculture di santi e angeli.
Sculture e ornamenti

La basilica è ricca anche di arte scultorea, in parte creata espressamente per la chiesa, in parte proveniente da altrove e qui collocata: altari, colonne e statue in bronzo, marmo e alabastro orientale, raffiguranti figure ed episodi biblici.
Pur riunendo elementi decorativi di provenienza e di epoche molto diverse, il risultato è notevolmente coerente e ben strutturato.
Il Museo
Il Museo di San Marco, ricavato sopra l'atrio nord-occidentale della basilica, fu istituito verso la fine dell'Ottocento. Conserva tappeti persiani, dipinti, manoscritti miniati, arazzi e mosaici antichi. Tra i pezzi più notevoli c'è la quadriga di San Marco, il gruppo dei quattro cavalli che un tempo ornava la facciata, trasferito nel museo durante l'ultimo restauro.
Paesaggio
La Basilica di San Marco costituisce l'ancoraggio orientale di Piazza San Marco, l'unica vera piazza di Venezia -- ogni altro spazio pubblico della città è tecnicamente un campo -- e storicamente il cuore cerimoniale della Repubblica.
La basilica sorge nel punto in cui la piazza si apre verso la laguna, a pochi passi dalla riva: una posizione che ne faceva la prima grande architettura vista da chi arrivava dal mare, rafforzando l'immagine che Venezia dava di sé come potenza marittima, dichiarata attraverso l'architettura.
Dalla Loggia dei Cavalli si accede a un balcone affacciato sulla piazza, uno dei pochi punti panoramici pubblici sopraelevati sullo spazio sottostante.
