Basilicata
Basilicata: Cultura
La cucina della Basilicata riflette una regione storicamente povera e autosufficiente, capace di sfruttare al meglio ciò che la sua terra produceva: i peperoni cruschi, peperoni dolci essiccati al sole e poi fritti fino a diventare croccanti, sono l'ingrediente simbolo della regione, mentre il pane di Matera, un pane denso di grano duro tradizionalmente cotto in forni comuni e marchiato con il segno di ogni famiglia, ha un proprio riconoscimento geografico protetto. L'Aglianico del Vulture, coltivato nel suolo vulcanico attorno al Monte Vulture, è considerato uno dei vini rossi più importanti del Sud Italia.
La tradizione vivente più distintiva della regione è il Maggio di Accettura, celebrato ogni maggio -- due specie di alberi diverse, una quercia alta e un agrifoglio più piccolo, vengono abbattute separatamente, trascinate nel paese, e cerimonialmente «sposate» innestando l'agrifoglio nel tronco della quercia, un rito di fertilità le cui origini precedono il Cristianesimo. Feste degli alberi simili sopravvivono in una manciata di altri paesi della Basilicata, rendendo la regione una delle riserve più ricche d'Italia di rituali agricoli precristiani ancora praticati.
L'identità culturale di Matera è stata rimodellata dal percorso del suo quartiere dei Sassi, da imbarazzo nazionale a vetrina UNESCO e Capitale Europea della Cultura (2019) -- una trasformazione che oggi plasma il modo in cui l'intera regione racconta il proprio passato storicamente difficile.