Basilicata
Basilicata historical timeline
History
Origini
Prima della conquista romana, la regione era abitata dai Lucani, un popolo italico il cui nome sopravvive nell'antico nome della Basilicata, Lucania, ancora oggi usato localmente. Sulla costa ionica, i coloni greci fondarono Metaponto nel VII secolo a.C., una delle città più ricche della Magna Grecia -- il filosofo e matematico Pitagora vi si stabilì dopo aver lasciato Crotone, e morì a Metaponto attorno al 495 a.C.
Momenti di svolta
Dopo il dominio romano, la regione passò sotto il controllo bizantino, longobardo, normanno e svevo, entrando infine a far parte del Regno di Napoli e successivamente del Regno delle Due Sicilie. Il suo isolamento montano fece sì che raramente fosse una priorità per chiunque la controllasse, lasciando la Basilicata cronicamente sottosviluppata -- una condizione che persistette dopo l'unità d'Italia nel 1861 e peggiorò nel primo Novecento, alimentando una forte emigrazione all'estero. I Sassi di Matera, abitazioni rupestri popolate da millenni, erano diventati entro la metà del XX secolo un simbolo nazionale di povertà e malattia, spingendo il governo italiano a evacuare e trasferire con la forza i circa 15.000 abitanti dei Sassi nel 1952.
Personaggi influenti
Carlo Levi, scrittore e pittore mandato al confino in Basilicata dal governo fascista negli anni '30, scrisse Cristo si è fermato a Eboli, un memoriale che portò la povertà della regione all'attenzione nazionale e internazionale e resta il resoconto più noto dell'Italia meridionale rurale prebellica. Pitagora, pur essendo greco e non lucano, resta inseparabile dalla storia antica della regione grazie ai suoi ultimi anni trascorsi a Metaponto.
Evoluzione culturale
Decenni dopo l'evacuazione dei Sassi, un cambiamento negli atteggiamenti verso la tutela del patrimonio storico -- e il riconoscimento UNESCO del 1993 -- trasformarono il quartiere rupestre di Matera da simbolo di vergogna a una delle storie di restauro più celebrate d'Italia, culminando nella nomina di Matera a Capitale Europea della Cultura nel 2019. Lo stesso cambio di prospettiva si è esteso alle tradizioni popolari della regione più ampia, dall'antica festa degli alberi di Accettura alla produzione vinicola dell'Aglianico sui versanti vulcanici del Monte Vulture.
Significato odierno
La Basilicata moderna resta una delle regioni italiane meno popolose e meno visitate, ma la trasformazione di Matera l'ha resa un vero e proprio caso di studio di rinascita guidata dal patrimonio culturale, attirando registi cinematografici (le sue vie rupestri hanno interpretato l'antica Gerusalemme in diverse importanti produzioni) e viaggiatori in cerca di un'Italia che sembri autentica piuttosto che restaurata per il turismo.