
Chiesa di San Zaccaria
Scopri Chiesa di San Zaccaria
Ultimo aggiornamento il 14 settembre 2026Architettura
La facciata è la lezione di architettura più chiara di Venezia, perché il cambio di idea è visibile dal campo. Antonio Gambello la avviò in forme gotiche attorno al 1458 e giunse fino agli ordini inferiori, con le loro nicchie ad arco acuto e le proporzioni gotiche; dopo la sua morte, nel 1481, Mauro Codussi ne concluse la metà superiore secondo la maniera rinascimentale che aveva portato dalla Lombardia -- finestre binate a tutto sesto, lesene classiche e un grande frontone semicircolare di coronamento. La cucitura corre sul fronte all'incirca all'altezza della prima cornice, e nulla fu fatto per dissimularla.
All'interno la pianta non somiglia a quella di alcun'altra chiesa cittadina. San Zaccaria possiede un vero deambulatorio -- una navata che gira dietro l'altare maggiore con cappelle radiali -- soluzione propria dell'architettura cattedrale francese e nordica, e altrove assente a Venezia. Conferisce alla testata orientale una profondità e un percorso circolare che una consueta abside veneziana non ha.
La navata è insolitamente alta e stretta rispetto alla sua larghezza, con volte che ne spingono oltre l'altezza, e l'intero interno è rivestito di dipinti quasi dal pavimento al soffitto secondo il gusto seicentesco: una disposizione da quadreria sovrapposta a un'architettura quattrocentesca.
Sotto tutto questo sopravvive la cripta della chiesa del X secolo, una bassa selva di colonne tozze e volte a crociera che precede di cinquecento anni ogni cosa sovrastante e oggi giace stabilmente nell'acqua.
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