
San Pietro di Castello
Scopri San Pietro di Castello
Ultimo aggiornamento il 14 settembre 2026Architettura
La facciata è la prima commissione veneziana di Palladio, ricevuta nel 1558, e non è del tutto un edificio palladiano. Il committente morì prima che i lavori procedessero, e Francesco Smeraldi la costruì su progetto modificato tra il 1594 e il 1596: ciò che si vede è dunque una versione dello schema anziché lo schema stesso. È il punto in cui l'idea palladiana del fronte a tempio entrò a Venezia, prima che egli la perfezionasse a San Giorgio Maggiore e al Redentore.
Il campanile è distaccato dalla chiesa ed è di Mauro Codussi, ricostruito negli anni Ottanta del Quattrocento in pietra d'Istria bianca: tra le prime strutture pienamente rinascimentali della città, e oggi vistosamente pendente.
All'interno, Baldassarre Longhena aggiunse la barocca Cappella Vendramin e l'altare maggiore: l'edificio porta dunque in successione tre dei maggiori architetti veneziani -- la torre di Codussi, il fronte di Palladio, la cappella di Longhena.
L'oggetto più straordinario non è però affatto architettura. Il cosiddetto Trono di San Pietro, nella navata destra, è un seggio duecentesco assemblato a partire da una assai più antica stele funeraria islamica, ancora scolpita in cufico arabo con citazioni coraniche. Giunse con ogni probabilità dal mondo fatimide attraverso Bisanzio dopo il sacco di Costantinopoli del 1204: una lapide musulmana trasformata in cattedra vescovile cristiana, collocata in quella che fu per secoli la cattedrale di Venezia.
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