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Illustrazione stilizzata di Campo San Stin in Venezia - Goparoo

Campo San Stin

Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2026
4.5 /10
Valutazione complessiva
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Perché visitare Campo San Stin

Panoramica

Campo San Stin è un quieto campo di quartiere a San Polo, e il suo nome è la corruzione di quello di una chiesa scomparsa più che di un santo riconoscibile dalla maggior parte dei visitatori. Una vera da pozzo cinquecentesca ne ancora il centro, circondata ancora dalle case basse e dai piani superiori aggettanti tipici di un ordinario luogo di ritrovo veneziano, a pochi passi dalla più imponente basilica dei Frari e dalla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista.

Informazioni rapide

  • Tipo: Luogo storico, Piazza
  • Accesso ai visitatori: Aperto ai visitatori

Visita responsabile

Questo è un campo residenziale del tutto privo di economia turistica. Qui nessuno vende nulla, il che significa anche che nessuno ha motivo di tollerare una folla, e la quiete ordinaria appartiene al quartiere anziché essere un servizio.

Nei campi veneziani giocano i bambini, e questo è uno dei campi in cui lo fanno ancora. È terreno loro prima di essere il punto di osservazione di chiunque.

La vera da pozzo cinquecentesca porta un'iscrizione che ricorda come Jacobus Barbaro la pagò per l'uso comune di tutti gli abitanti attorno al campo. Vale la pena leggerla e vale la pena non sedercisi sopra.

Campi come questo sono ciò che la pressione turistica attorno ai Frari mette in fuga. Trascorrere qui qualche minuto anziché aggiungersi alla fila due calli più in là è tutto ciò che si possa utilmente fare.

Dove si trova

Indicazioni stradali Apri in Apple Maps

© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 45.43804, 12.3269

Pianifica la visita

Campo San Stin si trova nel sestiere di San Polo, a breve distanza a piedi dalla Basilica dei Frari e dalla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, il che ne fa una tappa agevole per chiunque visiti uno di quei due luoghi maggiori.

Quando visitare

Qui non c'è nulla da aprire o da chiudere. Il campo è suolo pubblico senza biglietto, senza orari e senza interni, per cui l'unica questione riguarda la luce e la compagnia.

È tranquillo in ogni stagione e a ogni ora, ed è proprio questo il senso di venirci. Anche ad agosto il campo accoglie qualche residente e quasi nessun altro, mentre i Frari a due minuti di distanza sono al limite della capienza.

La luce del mattino raggiunge nel modo più utile la vera da pozzo e la dedica scolpita; nel pomeriggio le case circostanti mettono in ombra quasi tutto il campo, cosa che si addice ai barbacani in alto ma non all'iscrizione.

Funziona meglio come pausa che come meta: cinque minuti tra i Frari e San Rocco, presi deliberatamente, anziché una camminata fatta per sé stessa.