Skip to content

Castel San Giovanni, Finale Ligure

Castel San Giovanni, Finale Ligure caratteristiche del sito

Ultimo aggiornamento il 18 ottobre 2026
6.6 /10
Valutazione complessiva
/10
traveler ratings
Valuta
Castel San Giovanni, Finale Ligure site plan

Il castello

La cosa da cercare è l’ottagono. Il torrione di metà Quattrocento sui cui ruderi il forte è stato eretto non è scomparso: costituisce il corpo centrale, a pianta ottagonale, della fortezza. Tutto quello che gli spagnoli hanno costruito nel 1642-43 è disposto attorno a quello.

Nel complesso c’è una chiesa, col suo campanile. Il campanile della chiesa compresa nella fortezza si vede da fuori le mura, ed è il dettaglio che più facilmente distingue quest’opera da un recinto puramente militare.

Il forte è basso e posizionato, non alto e dominante. A 50 m s.l.m. sta ben più in basso di Castel Gavone, perché il suo compito era il pendio e non la cima: nega il terreno immediatamente sotto il castello a chi voglia metterci l’artiglieria.

Ed è unito al paese. Fra le opere che Gaspare Beretta diresse fra il 1674 e il 1678 c’è il collegamento diretto con il borgo, oltre al rinforzo delle fortificazioni. Il forte e Finalborgo sono stati costruiti per funzionare come una sola posizione.

Punti salienti

Il torrione ottagonale al centro

Un torrione di metà Quattrocento, ricordato da Gianmario Filelfo e noto da un disegno del 1571, su cui il forte spagnolo del 1642-43 è stato costruito sopra invece che accanto. Oggi è il corpo centrale a pianta ottagonale della fortezza, ed è la cosa più interessante del sito.

La chiesa e il suo campanile

Una chiesa è compresa nel complesso e il suo campanile si alza sopra le mura. Una cappella dentro un forte da artiglieria in attività è normale per l’epoca e notevole da vedere.

Il collegamento diretto con Finalborgo

Realizzato sotto Gaspare Beretta fra il 1674 e il 1678, insieme al rinforzo delle fortificazioni. È l’espressione fisica di a che cosa servisse il forte: non un caposaldo isolato ma la metà alta delle difese della capitale.

La posizione rispetto a Castel Gavone

Il forte tiene il pendio sotto Castel Gavone, impedendovi l’installazione di artiglierie nemiche. Visto dal castello la logica è immediata; visto dal borgo le due opere si accatastano su per il fianco della collina.

Gli anni del carcere

Dal 1822 il forte fu un penitenziario. Passò al demanio nel 1960 ed è stato interamente restaurato negli ultimi anni: quello che il visitatore incontra è quindi una fortezza restaurata che ha passato ben più di un secolo come prigione.