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Finalborgo

Finalborgo: costruzione e trasformazioni nel tempo

Prima sono venute le mura, e definiscono tutto il resto. Verso la fine del XII secolo Enrico II Del Carretto cominciò a usare il titolo di marchese del Finale e cinse di mura il nucleo urbano, dando origine al burgus Finarii. La cinta rinforzava su tre lati il fossato naturale dei due alvei, con lo sperone del Becchignolo a chiudere il quarto.

La sopravvivenza più notevole è una torre a cui hanno sostituito la chiesa attorno. La basilica gotica del 1372-1375 fu danneggiata nel tardo Cinquecento, divenne troppo piccola e fu quasi interamente demolita a metà del XVII secolo per far posto a un nuovo edificio con la pianta ruotata di novanta gradi. La chiesa nuova conservò il campanile ottagonale originario con le sottili bifore, e l’abside e le cappelle absidali gotiche sopravvivono in parte, nel breve spazio fra la chiesa nuova e le mura del Borgo.

Il convento è stato costruito a tappe lungo due secoli. Santa Caterina fu fondata nel 1359; la sua chiesa risale alla prima metà del XV secolo, originariamente a tre navate su colonne in Pietra di Finale; e i due chiostri comunicanti furono edificati fra il 1500 e il 1530 per volere del cardinale Carlo Domenico Del Carretto.

I palazzi sono stati rifatti e non sostituiti, e le facciate lo dicono. Il Palazzo del Tribunale esisteva già dai primi anni del XIV secolo e fu ristrutturato nel 1462 per Giovanni I Del Carretto da Giorgio Molinari, che ne modificò interni ed esterni con una nuova scala e l’apertura di bifore intramezzate; gli interni furono rivisitati ancora nel 1781. La facciata è di grande interesse proprio perché porta insieme decorazioni pittoriche del Quattrocento e le tracce di tutti gli interventi successivi.

E una torre è stata ricostruita come prigione. Nel 1864 la direzione genovese del Genio militare rifece l’interno del campanile di Santa Caterina come celle di rigore, ciascuna di circa 170 per 90 centimetri, senza altra apertura che uno spioncino sopra la porta. Il campanile aveva già perso la cuspide nel terremoto del 1887 che interessò il ponente ligure.

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