Skip to content
Villa Doria Pamphilj in Roma - Goparoo

Villa Doria Pamphilj

Scopri Villa Doria Pamphilj

Ultimo aggiornamento il 2 ottobre 2026
8.4 /10
Valutazione editoriale
/10
traveler ratings

Panoramica

Villa Doria Pamphilj è una villa seicentesca con quello che è oggi il più grande parco pubblico paesaggistico di Roma. Wikipedia ne indica l’area in 1,8 km²; Turismo Roma ne dà l’estensione attuale in 184 ettari. Si trova nel quartiere Monteverde–Gianicolense, Municipio XII.

Fu realizzata per la famiglia di un papa. Nel il cardinale Giambattista Pamphilj fu eletto al papato come Innocenzo X, e il progetto fu affidato allo scultore bolognese Alessandro Algardi, coadiuvato da Giovanni Francesco Grimaldi. La costruzione del Casino del Bel Respiro cominciò nel e fu completata entro il . I giardini sul terreno in pendenza furono disegnati dal 1650 circa dal nipote di Innocenzo, Camillo Pamphilj. Turismo Roma ricorda che vi lavorarono alcuni dei maggiori artisti del tempo, citando Algardi, Grimaldi e Gian Lorenzo Bernini.

È diventata pubblica in tempi recenti. Il parco fu acquistato dalla famiglia Doria-Pamphilj-Landi dal Comune di Roma fra il 1965 e il 1971.

L’ingresso è gratuito e i cancelli sono del Comune. Roma Capitale registra l’ingresso come libero e pubblica orari di apertura dalle 7:00 alle 18:00 da ottobre a febbraio, dalle 7:00 alle 20:00 a marzo e settembre, e dalle 7:00 alle 21:00 da aprile ad agosto, con ingressi su cinque strade, un’area cani, percorsi ciclopedonali segnalati e ingressi per disabili.

Introduzione

Villa Doria Pamphilj è una villa seicentesca con quello che è oggi il più grande parco pubblico paesaggistico di Roma. Wikipedia ne indica l’area in 1,8 km²; Turismo Roma ne dà l’estensione attuale in 184 ettari. Si trova nel quartiere Monteverde–Gianicolense, Municipio XII.

Fu realizzata per la famiglia di un papa. Nel il cardinale Giambattista Pamphilj fu eletto al papato come Innocenzo X, e il progetto fu affidato allo scultore bolognese Alessandro Algardi, coadiuvato da Giovanni Francesco Grimaldi. La costruzione del Casino del Bel Respiro cominciò nel e fu completata entro il . I giardini sul terreno in pendenza furono disegnati dal 1650 circa dal nipote di Innocenzo, Camillo Pamphilj. Turismo Roma ricorda che vi lavorarono alcuni dei maggiori artisti del tempo, citando Algardi, Grimaldi e Gian Lorenzo Bernini.

È diventata pubblica in tempi recenti. Il parco fu acquistato dalla famiglia Doria-Pamphilj-Landi dal Comune di Roma fra il 1965 e il 1971.

L’ingresso è gratuito e i cancelli sono del Comune. Roma Capitale registra l’ingresso come libero e pubblica orari di apertura dalle 7:00 alle 18:00 da ottobre a febbraio, dalle 7:00 alle 20:00 a marzo e settembre, e dalle 7:00 alle 21:00 da aprile ad agosto, con ingressi su cinque strade, un’area cani, percorsi ciclopedonali segnalati e ingressi per disabili.

Architettura

Una villa barocca di uno scultore, in un paesaggio di un nipote. È questa divisione a costituire tutto il progetto. Il Casino del Bel Respiro fu edificato fra il e il , e i giardini sul terreno in pendenza furono disegnati dal 1650 circa da Camillo Pamphilj.

Chi lo progettò non era un architetto. Il progetto fu affidato allo scultore bolognese Alessandro Algardi, coadiuvato da Giovanni Francesco Grimaldi. L’Algardi non era un architetto, e può darsi che abbia avuto l’aiuto di Carlo Rainaldi e che i lavori siano stati diretti dal Grimaldi. E si vede, nell’edificio: il Casino è coperto di rilievi — pannelli, busti, festoni — in un modo che il prospetto di un architetto di formazione non avrebbe. È una facciata da scultore.

Il giardino è il contrappeso. Il Giardino Segreto sotto la terrazza è un parterre formale di bosso con agrumi in vaso, geometrico e chiuso: esattamente ciò che i 180 ettari attorno non sono. Il contrasto fra i due è l’esperienza del luogo.

Fu concepita per un terreno in pendenza, ed è per questo che i terrazzamenti fanno tanto lavoro e che il Casino sta sopra il proprio giardino anziché dentro.

Il Novecento la tagliò in due e poi la ricucì. Una strada costruita per i Giochi Olimpici del 1960 divide le due parti della tenuta; per il Giubileo del 2000 fu costruito un ponte pedonale curvo e arcuato per unirle. Entrambi fanno ormai parte di come si legge il parco: una tenuta seicentesca con una strada veloce in mezzo e un ponte del millennio sopra.

Come è Stato Costruito e Si è Trasformato nel Tempo

Fu costruita perché un cardinale divenne papa. Nel il cardinale Giambattista Pamphilj fu eletto al papato come Innocenzo X, e in quello stesso anno il progetto fu affidato allo scultore bolognese Alessandro Algardi, coadiuvato da Giovanni Francesco Grimaldi. Una famiglia che aveva appena conquistato il papato aveva bisogno di una villa all’altezza, e se la procurò in tre anni.

L’uomo al comando non poteva farcela da solo. L’Algardi non era un architetto — era uno dei maggiori scultori di Roma, il principale rivale del Bernini — e può darsi che abbia avuto l’aiuto di Carlo Rainaldi e che i lavori siano stati diretti dal Grimaldi. Il Casino è dunque un edificio progettato da chi pensava per rilievi e superfici, realizzato da chi sapeva farlo stare in piedi.

La costruzione fu rapida. Cominciò nel e fu completata entro il : due anni per l’intero Casino del Bel Respiro, il che dice che cosa potesse il denaro papale a metà Seicento.

I giardini vennero dopo, e da un’altra mano. Furono disegnati sul terreno in pendenza dal 1650 circa dal nipote di Innocenzo, Camillo Pamphilj. Turismo Roma ricorda che vi lavorarono alcuni dei maggiori artisti del tempo, citando Algardi, Grimaldi e Gian Lorenzo Bernini.

Poi la disfecero la guerra e il traffico. Nel la Villa si trovò vicino al teatro di alcuni dei combattimenti corpo a corpo più feroci della difesa di Roma, presso Porta San Pancrazio, e nel corso del bombardamento francese la vicina Villa Corsini, in posizione dominante, fu distrutta. Un secolo dopo una strada costruita per i Giochi Olimpici del 1960 divise in due la tenuta.

E poi fu ricostruita come proprietà pubblica. Lo Stato italiano comprò il Casino nel ; il Comune di Roma acquistò il parco dalla famiglia Doria-Pamphilj-Landi fra il e il ; e per il Giubileo del 2000 fu costruito un ponte pedonale curvo e arcuato per unire le due metà separate dalla strada olimpica. Il parco è tanto un prodotto degli ultimi settant’anni quanto degli anni Quaranta del Seicento.

Domande Frequenti

Quali sono gli orari? Roma Capitale, che gestisce il parco, pubblica 7:00–18:00 da ottobre a febbraio, 7:00–20:00 a marzo e settembre, 7:00–21:00 da aprile ad agosto.

Perché altre fonti danno orari diversi? Turismo Roma pubblica finestre spezzate — «06.30–08.30 e 17:00–19:00» per novembre-febbraio e coppie simili per le altre stagioni — che significherebbero parco chiuso tutto il pomeriggio d’inverno. I cancelli li gestisce il Comune, quindi usate i suoi orari.

È gratuito? Sì. Roma Capitale registra l’ingresso come libero. Non c’è biglietto e non c’è nulla da prenotare.

Quanto è grande? È il più grande parco pubblico paesaggistico di Roma. Wikipedia indica 1,8 km²; Turismo Roma dà 184 ettari.

Da dove si entra? Cinque ingressi: via Aurelia Antica, via Leone XIII (via Olimpica), via della Nocetta, via Vitellia e via di Porta San Pancrazio. Sono lontani fra loro, quindi scegliete prima di partire.

Si può entrare nel Casino del Bel Respiro? Probabilmente no. Fu acquistato dallo Stato italiano nel 1957 e adibito a sede di un Ministero, e nessun gestore ne pubblica gli orari di visita. Wikipedia afferma che la sua collezione di antichità e sculture è oggi aperta al pubblico come museo, ma nulla di ufficiale lo conferma: non viaggiate per questo.

Chi l’ha costruita? Il progetto fu affidato nel 1644 allo scultore bolognese Alessandro Algardi, coadiuvato da Giovanni Francesco Grimaldi. I lavori cominciarono nel 1645 e furono completati entro il 1647. L’Algardi non era un architetto, e può darsi che abbia avuto l’aiuto di Carlo Rainaldi.

Chi disegnò i giardini? Camillo Pamphilj, nipote di Innocenzo X, dal 1650 circa.

Perché c’è una strada in mezzo? Le due parti della tenuta sono divise da una strada costruita per i Giochi Olimpici del 1960. Per il Giubileo del 2000 fu costruito un ponte pedonale curvo e arcuato per unirle.

Quando è diventata pubblica? Il Comune di Roma la acquistò dalla famiglia Doria-Pamphilj-Landi fra il 1965 e il 1971.

È accessibile? Roma Capitale registra ingressi per disabili, un’area cani presso via Leone XIII 75 e percorsi ciclopedonali segnalati. Il sito è in pendenza, quindi il terreno interno varia.

Quanto tempo ci vuole? Calcolate mezza giornata. Un’ora ne vede un angolo.

Guarda Villa Doria Pamphilj attraverso le foto dei viaggiatori →