
Villa dei Quintili
Scopri Villa dei Quintili
Ultimo aggiornamento il 6 ottobre 2026Introduzione
Situata al V miglio della Via Appia Antica, la Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma, e fa parte del Parco Archeologico dell'Appia Antica.
I suoi proprietari si conoscono grazie all'impianto idraulico. Turismo Roma registra che grazie al rinvenimento di una tubatura in piombo recante il nome dei proprietari, è certo che il complesso appartenesse ai fratelli Sesto Quintilio Condiano e Sesto Quintilio Valerio Massimo, membri di una famiglia senatoria e consoli nel 151 d.C.
Poi un imperatore gliela tolse. Nel 182-183 d.C. i Quintili furono fatti uccidere dall'imperatore Commodo per aver ordito una congiura contro di lui, così la residenza sull'Appia fu confiscata e divenne proprietà imperiale.
E ci andò ad abitare. Da allora lo stesso Commodo e altri imperatori dopo di lui vissero nella villa. Testimonianze della loro presenza sono visibili nell'imponenza dell'architettura, nella ricchezza delle decorazioni scultoree e nella raffinatezza dei rivestimenti parietali e pavimentali in lastre di marmo colorato, tuttora splendidamente conservati.
L'ingresso era un giardino, ed è diventato un castello. In origine si accedeva alla Villa dall'Appia Antica, attraverso un ampio giardino porticato dotato di un ninfeo monumentale — trasformato poi in fortezza in età medievale.
Oltre, la casa sale su una collina. Il nucleo principale si sviluppa sulla collina con una serie di cortili e vani di rappresentanza, un grande impianto termale, edifici per gli spettacoli e ambienti della residenza privata affacciati sulla vallata circostante. Nel casale moderno un Antiquarium conserva pezzi scultorei e architettonici di grande pregio rinvenuti durante gli scavi.
Architettura
È disposta come avvicinamento, giardino e collina. Turismo Roma registra che in origine si accedeva alla Villa dall'Appia Antica, attraverso un ampio giardino porticato dotato di un ninfeo monumentale, e che oltre il giardino si trova il nucleo principale che si sviluppa sulla collina con una serie di cortili e vani di rappresentanza, un grande impianto termale, edifici per gli spettacoli e ambienti della residenza privata affacciati sulla vallata circostante.
La sua decorazione è ciò che è sopravvissuto. La presenza degli imperatori è visibile nell'imponenza dell'architettura, nella ricchezza delle decorazioni scultoree e nella raffinatezza dei rivestimenti parietali e pavimentali in lastre di marmo colorato, tuttora splendidamente conservati.
La struttura più vistosa è una conversione successiva. Il ninfeo monumentale fu trasformato in fortezza in età medievale.
E il museo sta in un edificio agricolo. Nel casale moderno è allestito un Antiquarium che conserva pezzi scultorei e architettonici di grande pregio rinvenuti durante gli scavi.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Fu costruita da due fratelli al vertice della vita pubblica romana. Il complesso apparteneva a Sesto Quintilio Condiano e Sesto Quintilio Valerio Massimo, membri di una famiglia senatoria e consoli nel 151 d.C. — e lo sappiamo grazie al rinvenimento di una tubatura in piombo recante il nome dei proprietari, che rende l'attribuzione certa.
Fu costruita per essere la più grande del suo genere. La città la definisce il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma.
La seconda fase fu una confisca. Dopo che i Quintili furono fatti uccidere nel 182-183 d.C. per ordine di Commodo, la villa divenne proprietà imperiale, e lo stesso Commodo e altri imperatori dopo di lui vi abitarono: per questo l'architettura è imponente e i rivestimenti sono quelli che sono.
La terza fu difensiva. Il ninfeo monumentale del giardino d'ingresso fu trasformato in fortezza in età medievale.
E la quarta fu archeologica. Lo scavo ha prodotto i pezzi scultorei e architettonici di grande pregio oggi nell'Antiquarium del casale moderno.
Domande frequenti
Quali sono gli orari? 9.00–18.30 dal 1 al 31 ottobre; 9.00–16.30 dal 1 novembre al 28/29 febbraio; 9.00–18.30 dal 1 al 31 marzo; 9.00–19.15 dal 1 aprile al 30 settembre. Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura.
Quando è chiuso? Lunedì e 25 dicembre.
Quanto costa? Nessun prezzo è pubblicato. Turismo Roma dà un link di biglietteria e nessuna cifra.
Come sappiamo di chi era la villa? Grazie al rinvenimento di una tubatura in piombo recante il nome dei proprietari, che rende certo che il complesso appartenesse ai fratelli Sesto Quintilio Condiano e Sesto Quintilio Valerio Massimo, consoli nel 151 d.C.
Che fine hanno fatto? Nel 182-183 d.C. furono fatti uccidere dall'imperatore Commodo per aver ordito una congiura contro di lui, e la residenza fu confiscata e divenne proprietà imperiale.
Chi ci abitò dopo? Lo stesso Commodo e altri imperatori dopo di lui.
Quanto è grande? È il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma, al V miglio della Via Appia Antica.
Che cosa si conserva meglio? I rivestimenti parietali e pavimentali in lastre di marmo colorato, che la città definisce tuttora splendidamente conservati.
Che cos'è il castello all'ingresso? Il ninfeo monumentale dell'originario giardino porticato d'ingresso, trasformato in fortezza in età medievale.
Che altro c'è sulla collina? Una serie di cortili e vani di rappresentanza, un grande impianto termale, edifici per gli spettacoli e ambienti della residenza privata affacciati sulla vallata circostante.
C'è un museo? Sì: un Antiquarium nel casale moderno, con pezzi scultorei e architettonici di grande pregio rinvenuti durante gli scavi.
È accessibile? La città dichiara il sito parzialmente accessibile ai disabili.
Dove si trova? Via Appia Antica 251 oppure via Appia Nuova 1092 — due ingressi su lati opposti.
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