
Sant'Andrea al Quirinale
Sant'Andrea al Quirinale cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026Una cappella di seminario su un colle, costruita dallo scultore più famoso d’Europa, che poi la preferì a tutto il resto.
Cronologia
- Prima del 1658 — sul luogo sorge un edificio precedente e i gesuiti stabiliscono il loro noviziato sul Quirinale. Conseguenza costruttiva: il lotto è stretto e affaccia su una strada di crinale, il che esclude una navata lunga. Che cosa se ne vede oggi: il motivo per cui la chiesa è larga e non profonda.
- — Bernini riceve l’incarico dal cardinale Camillo Pamphilj, con l’approvazione di papa Alessandro VII. Conseguenza costruttiva: il progetto si fissa come un ovale con ingresso sull’asse corto. Che cosa se ne vede oggi: un altare che vi sta di fronte appena entrati.
- — la chiesa è costruita. Conseguenza costruttiva: il cilindro ovale, la cupola e le volute che ne scaricano la spinta sono in opera. Che cosa se ne vede oggi: in sostanza il guscio come lo lasciò Bernini.
- — Guillaume Courtois dipinge il Martirio di sant’Andrea per l’altare maggiore. Conseguenza costruttiva: nessuna. Che cosa se ne vede oggi: la tela scura da cui la figura di stucco sopra sembra evadere.
- — si conclude la decorazione interna, dodici anni dopo l’incarico. Conseguenza costruttiva: doratura, lacunari e stucchi di Antonio Raggi sono completi. Che cosa se ne vede oggi: la cupola d’oro e le figure che vi si arrampicano.
- — il sepolcro di san Stanislao Kostka riceve l’urna di bronzo e lapislazzuli. Conseguenza costruttiva: nessuna. Che cosa se ne vede oggi: la cappella del novizio gesuita morto in questa casa.
Verificato su Turismo Roma, ottobre 2026.