
Santa Maria in Cosmedin e la Bocca della Verità
Santa Maria in Cosmedin e la Bocca della Verità Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 2 ottobre 2026Caratteristiche del Sito
La Bocca della Verità
Un mascherone di marmo romano antico addossato alla parete sinistra del portico, del peso di circa 1.300 kg e raffigurante probabilmente il titano marino Oceano, con occhi, narici e bocca aperti. Gli storici non sono certi della sua funzione originaria: forse un chiusino del vicino tempio di Ercole Vincitore, che aveva un oculo come il Pantheon e lasciava dunque entrare la pioggia; forse uno sfiato usato dai mercanti di bestiame per far defluire il sangue degli animali sacrificati a Ercole. La leggenda medievale secondo cui morde la mano del bugiardo l’ha resa celebre, e Vacanze romane (1953) è ciò che mantiene la fila.
Il campanile
Del XII secolo, sette piani di laterizio ad arcatelle, ed è ciò che identifica la chiesa lungo il Tevere.
Una chiesa dell’VIII secolo recuperata negli anni 1890
L’architettura interna richiama l’VIII secolo perché un restauro del 1894-1899 rimosse l’intervento barocco del 1718 per tornarvi. Gli arredi del XII secolo rimasero.
Il rito orientale, ancora in uso
Fondata per celebrare i riti orientali per una popolazione di lingua greca, la basilica serve oggi la comunità greco-cattolica melkita di Roma. La Divina Liturgia è la domenica alle 10.30.
L’ara di Ercole sotto la cripta
Una piattaforma di tufo antico, identificata in via ipotetica come parte dell’Ara Massima di Ercole Invitto, forse del VI secolo a.C.
I templi là fuori
La chiesa sorge sul Foro Boario, e il tempio rotondo di Ercole Vincitore e quello rettangolare di Portuno stanno all’aperto accanto a essa: gratuiti, sempre visibili e di norma ignorati da tutti quelli in fila per il mascherone.