
Santa Maria della Vittoria
Santa Maria della Vittoria Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 2 ottobre 2026Caratteristiche del Sito
L’Estasi di Santa Teresa
Il motivo per venire. Commissionata a Gian Lorenzo Bernini dalla famiglia del cardinal Federico Cornaro, eseguita in marmo e bronzo dorato tra il 1647 e il 1652. È fra le opere più celebri di tutta la scultura barocca e raffigura il momento che Santa Teresa d’Avila descrisse nella sua autobiografia: la visione vivida di un serafino che le trafigge il cuore con un dardo d’oro.
La messa in scena
Ciò che la fa funzionare non è il solo intaglio ma la costruzione scenica che vede la santa sospesa al centro di una bianchissima e soffice nuvola, con i raggi dorati dietro. Mettetevi al centro. Di scorcio si disfa.
La luce della cappella
A gettone. Il gruppo fu progettato attorno alla luce e non la riceve più con regolarità: le monete sono il modo di vedere i volti invece dei panneggi.
La facciata del Soria
Pagata da Scipione Borghese, che concesse ai carmelitani anche il proprio architetto, ed eretta fra il 1624 e il 1626 mentre il Maderno era ancora vivo: la chiesa ha dunque un architetto dentro e un altro davanti.
Il nome
Fu costruita come cappella dedicata a San Paolo. La ridedicazione alla Vergine seguì la vittoria cattolica nella battaglia della Montagna Bianca del 1620, che rovesciò la Riforma in Boemia. La chiesa porta il nome di una battaglia.
Le superfici dell’interno
Rivestimenti marmorei contrastanti arricchiti da angeli e putti in stucco bianco e dorato a tutto rilievo. Leggeteli sapendo che l’interno subì un incendio nel 1833 e richiese un restauro.
La navata
Turismo Roma descrive una croce latina con una sola navata a volta a botte e tre cappelle per lato; Wikipedia un’unica ampia navata sotto una volta ribassata con tre cappelle laterali comunicanti. In ogni caso è un solo ambiente: la Cappella Cornaro è a pochi passi dalla porta.