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Ponza - Goparoo

Ponza

Scopri Ponza

Un'introduzione concisa a Ponza, alla sua geografia, storia e cultura.

Introduzione

Ponza è un'isola situata nel mar Tirreno, davanti al Golfo di Gaeta, a 21 miglia nautiche a sud di San Felice Circeo — 33 chilometri a sud di Capo Circeo. È la maggiore isola per estensione dell'arcipelago delle isole Ponziane, di cui fanno parte anche Gavi, Zannone, Palmarola, Ventotene e Santo Stefano. Di esse, soltanto Ponza e Ventotene sono abitate permanentemente.

Appartiene alla provincia di Latina, nel Lazio. In passato ha fatto parte della provincia di Terra di Lavoro, poi divenuta provincia di Caserta, e della provincia di Napoli.

La sua forma è la sua firma. L'isola si estende dal Faraglione La Guardia, a sud, segnalato dal faro di Punta della Guardia, alla Punta dell'Incenso, a nord-est, e presenta una forma stretta e allungata che ricorda la lettera i dell'alfabeto, il cui puntino è rappresentato dall'isola di Gavi, separata da Ponza da un braccio di mare di appena 120 metri.

Dal punto di vista amministrativo, l'isola di Ponza forma con Zannone (disabitata), Palmarola (abitata solo nel periodo estivo) e Gavi (abitata da poche persone d'estate) il Comune di Ponza: 9,87 chilometri quadrati, 3.107 abitanti. L'isola in sé ne misura 7,5.

Principale luogo e sede comunale è la cittadina di Ponza, posta nella parte centro-meridionale, sulla costa orientale.

Domande frequenti

Dov'è Ponza? Nel mar Tirreno, davanti al Golfo di Gaeta, a 21 miglia nautiche a sud di San Felice Circeo — 33 chilometri a sud di Capo Circeo. Appartiene alla provincia di Latina, nel Lazio.

Quanto è grande? L'isola ha una superficie di 7,5 chilometri quadrati. Il Comune di Ponza — che comprende anche Zannone, Palmarola e Gavi — misura 9,87 chilometri quadrati e conta 3.107 abitanti.

Perché si dice che somigli a una lettera? Si estende dal Faraglione La Guardia a sud alla Punta dell'Incenso a nord-est in una forma stretta e allungata che ricorda la lettera i — e il puntino è l'isola di Gavi, separata da un braccio di mare di appena 120 metri.

Le spiagge sono di sabbia? No. Tutte sono di ghiaia e sassi, dovuti all'erosione del vento e del mare sulle pareti rocciose in cui si sviluppano. Chiaia di Luna, sulla costa sud-occidentale, è l'unica a presentare anche un misto di sabbia fina, ed è circondata da un'ampia scogliera a picco sul mare.

Qual è il punto più alto? Il monte Guardia, 280 metri, all'estremità meridionale dell'isola. Il monte Core raggiunge 201 metri al centro e il monte Schiavone 157 a nord.

È vulcanica? Sì. I 25 chilometri di coste frastagliate sono composti da caolino e tufi, e numerosi crateri vulcanici, ora spenti, sono tutt'oggi riconoscibili.

Da dove viene il nome? Tre spiegazioni. Una leggenda locale lo fa derivare da Ponzio Pilato, la cui famiglia avrebbe posseduto qui una grotta che ne porta ancora il nome — ma gli storici oggi lo mettono in dubbio, perché Pontia compare nella Geografia di Strabone, anteriore a Pilato. Pontia significa anche «terra di ponti» in latino, adatto a un'isola di archi naturali. E le fonti italiane preferiscono la derivazione greca da pòntos, mare.

È l'isola di Circe? È ritenuta l'Eea dell'Odissea. La Grotta della Maga Circe sta sulla costa occidentale fra Capo Bianco e Chiaia di Luna, e la tradizione dice che la maga vi passasse l'inverno e trascorresse le estati sul Monte Circeo, sulla terraferma.

Che fece Ponza nel 209 a.C.? Fu una delle 18 colonie su 30 che fornirono navi, uomini e ricchezze per sostenere Roma nella seconda guerra punica — l'opposto di Circeii, a 33 chilometri, che fu una delle dodici che rifiutarono. Ponza ottenne sgravi fiscali fino all'89 a.C., quando acquisì la piena cittadinanza romana.

Quanto era grande la popolazione romana? Crebbe fino a quasi 20.000 abitanti, contro i 3.107 del comune oggi.

Cosa sono le Grotte di Pilato? Grotte sotto Punta Madonna, al di sotto di una villa e di un teatro romani sommersi. Nonostante il nome non c'entravano niente con Ponzio Pilato: erano utilizzate per la pesca.

Da chi discendono gli isolani? Da 52 famiglie ischitane, per complessive 130 persone, insediate qui sotto i Borbone dopo che l'isola era rimasta praticamente disabitata per circa due secoli a causa delle incursioni saracene.

Chi costruì la cittadina? Antonio Winspeare, Ufficiale del Genio, e l'ingegnere Francesco Carpi, con lavori condotti dal 1768 al 1793 da alcune centinaia di forzati ergastolani — poi rinchiusi nel 1795 nel nuovo carcere dell'isola.

Mussolini fu tenuto qui? Sì, dal 27 luglio al 7 agosto 1943, su un'isola che il suo stesso regime aveva destinato al confino politico nel 1928.

Chi è il patrono? Papa Silverio, morto nella vicina Palmarola nel 537, festeggiato il 20 giugno.

Come ci si arriva? Con aliscafo o traghetto da Anzio, San Felice Circeo, Formia, Terracina o Napoli.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.

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