
Italia
Italia historical timeline
Storia
L'Italia è un luogo antichissimo e un Paese molto giovane. La penisola ebbe un unico Stato per sei secoli sotto Roma, poi non ne ebbe più per millequattrocento anni, e la Repubblica è più giovane di gran parte dei suoi municipi. Quasi tutto ciò che al viaggiatore sembra incoerente — perché i treni cambiano carattere al confine di una regione, perché in una valle la segnaletica è bilingue e in quella accanto no, perché due paesi distanti quaranta chilometri cucinano in modo diverso — è il residuo di quel vuoto, non una stranezza amministrativa.
Cronologia
- 312 a.C. Si apre il cantiere della Via Appia, la prima delle strade consolari. I tracciati portanti stesi nei due secoli successivi fissano i corridoi che le autostrade e le principali linee ferroviarie seguono ancora, perché i valichi e i guadi che scelsero sono quelli che il terreno consente.
- Il Vesuvio seppellisce Pompei ed Ercolano. L'assenza di aria e umidità ha conservato ciò che aveva ricoperto per quasi 2.000 anni: è la ragione per cui le due città romane meglio conservate al mondo si trovano a mezz'ora da Napoli, e per cui la sola Pompei accoglie circa 2,6 milioni di visitatori l'anno, con meno di un terzo degli edifici aperti rispetto agli anni Sessanta.
- L'impero d'Occidente finisce senza uno Stato che gli succeda. Nessuna città eredita la penisola: per questo l'Italia non ha una lunga tradizione di capitale, e per questo i suoi grandi musei sono distribuiti anziché concentrati in un punto solo.
- La Lega Lombarda batte il Barbarossa a Legnano e i Comuni ottengono il riconoscimento. La città che si governa da sé diventa l'unità di misura della vita italiana, e il dialetto, la cucina e la rivalità civica che cambiano ogni cinquanta chilometri nascono da quell'assetto, rimasto in piedi per secoli.
- La Pace di Lodi mette in equilibrio cinque potenze: Milano, Venezia, Firenze, il Papato e Napoli. Quei confini tengono a grandi linee per tre secoli e mezzo, e le regioni di oggi sono disegnate sopra di essi.
- Il Congresso di Vienna restaura gli antichi Stati e consegna il Nord-Est all'Austria. Il sistema di fortezze che gli austriaci costruiscono in Lombardia e in Veneto segna ancora il margine esterno di diverse città del Nord.
- Entra in servizio la Napoli-Portici, prima ferrovia italiana. La rete è quindi nata al Sud due decenni prima dell'unità e sotto un altro Stato: è in parte il motivo per cui la mappa ferroviaria italiana è un insieme di sistemi un tempo separati e poi ricuciti, non un disegno unico.
- È proclamato il Regno d'Italia, con capitale Torino. I codici vengono unificati in fretta e in modo disomogeneo: di qui nasce la varietà regionale in materia di proprietà, locazione e licenze, che il viaggiatore incontra come regole diverse per gli affitti brevi da una regione all'altra.
- Roma, presa nel settembre precedente, diventa capitale. Il Papato non riconosce il nuovo Stato e la questione resta aperta per quasi sessant'anni.
- L'Italia entra nella Prima guerra mondiale, che si conclude l'11 novembre 1918, e la combatte quasi interamente lungo la propria frontiera settentrionale. Le fortificazioni d'alta quota, le gallerie e gli ossari delle Dolomiti e dell'Isonzo sono quella guerra, e oggi sono tra i percorsi di montagna più frequentati del Paese.
- La marcia su Roma, nell'ottobre 1922, porta al potere il Partito Nazionale Fascista di Mussolini: il 28 ottobre le camicie nere si avvicinano alla capitale. Seguono due decenni di edilizia che il visitatore incontra continuamente -- il quartiere dell'EUR a Roma, le stazioni razionaliste, i viali archeologici aperti con le demolizioni, e le iscrizioni scalpellate via anziché gli edifici abbattuti.
- I Patti Lateranensi danno vita alla Città del Vaticano come Stato sovrano. È il motivo per cui in mezzo a Roma si attraversa a piedi un confine internazionale, con un proprio ufficio postale, francobolli propri e un raccordo ferroviario dall'altra parte.
- Il 3 settembre l'Italia firma l'armistizio di Cassibile con gli Alleati, che pone fine alle ostilità fra loro e apre venti mesi in cui il Paese è un campo di battaglia percorso da sud a nord. Montecassino, la Linea Gotica e i centri bombardati di Napoli, Genova e Torino appartengono a quel periodo, come i memoriali partigiani di quasi ogni paese del Nord.
- La Costituzione repubblicana istituisce le regioni e concede lo statuto speciale a quattro territori di confine e insulari; il Friuli Venezia Giulia si aggiunge nel 1963. I cartelli stradali bilingui in Alto Adige e in Valle d'Aosta ne sono il risultato più visibile.
- Il 4 ottobre viene aperta l'Autostrada del Sole, otto anni dopo l'inizio dei lavori, collegando Milano a Napoli. È la dorsale stradale del Paese e la ragione per cui un viaggio da nord a sud è semplice mentre uno da est a ovest non lo è.
- Il 4 novembre l'Arno allaga Firenze. Solo la Biblioteca Nazionale subisce danni a 1.300.000 opere, un terzo del suo patrimonio, e lo sforzo internazionale di salvataggio che ne segue costruisce il moderno apparato di conservazione italiano: i laboratori e le tecniche di restauro dietro quasi ogni affresco e tavola che un visitatore vede oggi puliti.
- Le regioni a statuto ordinario sono finalmente costituite e dotate di poteri reali. Da questo momento la sanità e buona parte dei trasporti passano alle regioni: per questo il trasporto ferroviario locale, la segnaletica ospedaliera e gli orari dei musei cambiano così nettamente tra regioni confinanti.
Che cosa è sopravvissuto, e che cosa incontra il viaggiatore
Due istituzioni sono sopravvissute a ogni Stato che abbia governato la penisola. La struttura parrocchiale e diocesana della Chiesa è più antica di qualunque confine italiano e spiega ancora perché un paese di quattromila abitanti possa avere una cattedrale. E il Comune, il municipio che si amministra da sé, gestisce gli affari locali più o meno ininterrottamente dal XII secolo: ce ne sono quasi ottomila, e quello di cui si varca il confine è la ragione per cui il fondo stradale, le regole di sosta e la raccolta dei rifiuti cambiano senza preavviso.
La data moderna più importante dell'elenco è il 1970, non il 1861. Il governo regionale è recente, ha poteri concreti ed è il livello che decide quasi tutto ciò con cui un visitatore ha a che fare ogni giorno.
Verificato su Wikipedia, settembre 2026.