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Valle d'Aosta

Valle d'Aosta: Cultura

Changed

La cultura della Valle d'Aosta è plasmata da secoli sotto la Casa Savoia, che ha lasciato alla regione un'autentica identità bilingue -- il francese gode di pari status ufficiale rispetto all'italiano, una rarità in Italia, e il franco-provenzale (valdostano), una lingua locale distinta e non un dialetto dell'una o dell'altra, è ancora parlato quotidianamente in molti paesi.

La cucina della regione riflette il suo isolamento montano e la sua economia pastorale: la fontina, un formaggio vaccino semimorbido, è il prodotto locale per eccellenza, usato in piatti come la fonduta e la polenta. Il genepy, un amaro liquore alpino a base di erbe, e i dolci a base di castagne (la regione condivide il nome con il classico dolce «Monte Bianco») completano una cultura gastronomica costruita su ciò che le montagne e i pascoli della valle producono davvero.

La Bataille des Reines («Battaglia delle Regine») è la tradizione popolare più distintiva della regione -- una serie di combattimenti estivi in cui le mucche dominanti («regine») della razza bovina Valdostana vengono messe a confronto in scontri rituali a spinte di testa, un comportamento naturale di stabilimento della gerarchia e non una lotta fino al ferimento, culminanti in una finale regionale ogni ottobre. La tradizione riflette quanto l'allevamento bovino e il pascolo alpino restino centrali nell'identità locale, anche se il turismo è diventato il motore economico principale della regione.

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