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Lecce - Goparoo

Lecce

Lecce: Geografia e clima

Geografia

Lecce sta più o meno al centro del Salento, la penisola stretta all'estremità meridionale della penisola italiana, e quasi ogni sua caratteristica discende dalla roccia che ha sotto.

Tra due mari

La città sta a una cinquantina di metri sul livello del mare, su una pianura quasi del tutto piatta. L'Adriatico è a una decina di chilometri a est, a San Cataldo; lo Ionio a venticinque a sud-ovest, verso Gallipoli. Nel Salento nessun punto è lontano dall'acqua, e le due coste sono nettamente diverse: bassa e rocciosa sul versante adriatico, più lunga e sabbiosa verso lo Ionio.

La pietra

Tutta la penisola è una lastra di pietra leccese, un calcare giallo a grana fine, insolitamente tenero appena cavato, che indurisce con l'esposizione all'aria. È la ragione dell'aspetto della città, e si cava a vista d'occhio dall'abitato.

Niente fiumi

Nel Salento i corsi d'acqua superficiali in pratica non esistono. La pioggia filtra dritta nel calcare poroso e finisce in un sistema sotterraneo di canali e grotte: per questo il paesaggio è arido, per questo si aprono voragini nei campi, e per questo l'acqua si è sempre dovuta scavare invece che deviare.

Zone umide sulla costa

Dove la piana incontra l'Adriatico a sud di San Cataldo sopravvive una fascia di dune, paludi e stagni salmastri, la riserva di Le Cesine: un residuo delle zone umide che coprivano questa costa prima delle bonifiche, e una sosta per gli uccelli migratori.

La piana degli ulivi

Fuori dalle mura la terra è un uliveto quasi continuo, con alberi che hanno anche mille anni. Dal 2013 il batterio Xylella fastidiosa ne ha uccisi moltissimi, e ampi tratti del Salento sono oggi legno morto in piedi, grigio. È la cosa più evidente del paesaggio attuale, e gli abitanti ve lo diranno.

Clima

Lecce ha un clima mediterraneo caldo, mitigato dal fatto che nessun punto del Salento dista più di venticinque chilometri circa dal mare.

Estate

Luglio e agosto sono caldi e di fatto senza pioggia, con massime spesso tra i 31 e i 34°C e lunghi periodi sgombri di nubi. La salvezza è il vento: la penisola è stretta ed esposta, e una brezza dall'uno o dall'altro mare c'è quasi sempre. Le notti si raffrescano più che nell'entroterra pugliese.

Inverno

Gli inverni sono miti e brevi. Le massime di gennaio stanno sui 13-14°C, la gelata è rara e la neve praticamente sconosciuta. È davvero comodo girare il centro a piedi, e il sole basso d'inverno sulla pietra intagliata è la luce migliore che la città abbia.

Primavera

La primavera, breve, è il periodo migliore dell'anno. Ad aprile smette di piovere, la campagna di pietra rinverdisce e fiorisce per qualche settimana, e le temperature diurne stanno sui venti gradi e poco più, prima che l'arsura estiva riporti tutto al colore della paglia entro fine maggio.

Pioggia e vento

Circa 600 millimetri l'anno, quasi tutti tra ottobre e marzo, spesso in rovesci brevi e intensi. Qui soffiano forte sia la tramontana da nord sia lo scirocco dall'Africa: lo scirocco porta caldo e polvere rossastra, la tramontana aria fredda e limpida, e può far sembrare l'inverno più pungente di quanto dicano i numeri.

Il mare

Abbastanza caldo per il bagno da giugno a ottobre su entrambe le coste, con il versante ionico in genere un po' più caldo e calmo dell'adriatico.

La siccità

L'acqua è un vincolo permanente. Non ci sono fiumi, la falda è l'unica riserva vera, e le estati finiscono regolarmente con restrizioni in campagna.

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