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Basilica di Santa Maria del Popolo in Roma - Goparoo

Basilica di Santa Maria del Popolo

Basilica di Santa Maria del Popolo Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 2 ottobre 2026
9 /10
Valutazione editoriale
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Un noce infestato dai demoni, una ricostruzione rinascimentale, e poi un secolo in cui metà dei più grandi artisti di Roma lavorarono in una sola chiesa.

Cronologia

  1. dopo il 68 d.C. — nella leggenda legata al luogo, dopo il suicidio Nerone è sepolto nel mausoleo della famiglia paterna, e sulle rovine cresce un enorme noce «così alto e sublime che nessun’altra pianta lo superava in alcun modo». L’albero diventa il ricetto di una moltitudine di demoni che molestano i viandanti. Impatto strutturale: ancora nessuno, ma è il motivo per cui una chiesa sorse proprio qui. Cosa si vede oggi: il sito stesso, all’antica porta nord della città.
  2. — il giovedì dopo la terza domenica di Quaresima il papa raduna tutto il clero e il popolo di Roma in un’unica, imponente processione e compie un esorcismo; Pasquale II pone la prima pietra di un altare dove sorgeva il noce. Impatto strutturale: la prima chiesa sul posto. Cosa si vede oggi: nulla di essa, ma la dedicazione e il luogo.
  3. – — poco dopo il passaggio alla prestigiosa Congregazione Lombarda, la chiesa è ricostruita per ordine di papa Sisto IV. La facciata è eretta nello stesso decennio, in stile primo rinascimentale. Impatto strutturale: la basilica come edificio rinascimentale, esempio precoce ed eccellente dello stile a Roma. Cosa si vede oggi: l’involucro, l’impianto e la facciata.
  4. fine XV – inizio XVI secolo — Andrea Bregno realizza la cappella che Turismo Roma chiama Cappella del Presepio, decorata con magnifici affreschi attribuiti al Pinturicchio e alla sua bottega; la pala principale, L’Adorazione del Bambino con san Girolamo, è un’opera autografa squisita dello stesso Pinturicchio. Impatto strutturale: la prima delle grandi cappelle gentilizie. Cosa si vede oggi: gli affreschi e la pala.
  5. – — Andrea Sansovino realizza due monumentali sepolcri, per il cardinale Ascanio Sforza (morto nel 1505) e per il cardinale Girolamo Basso della Rovere (morto nel 1507), cugino prediletto del papa. Impatto strutturale: il coro diventa mausoleo oltre che santuario. Cosa si vede oggi: entrambi i sepolcri, ai lati del coro.
  6. — Giulio II concede al ricco banchiere senese Agostino Chigi di costruire un mausoleo al posto della seconda cappella a sinistra. Impatto strutturale: comincia la Cappella Chigi. Cosa si vede oggi: la cappella, seconda a sinistra.
  7. inizio XVI secolo — il coro di Giulio II è costruito in stile rinascimentale maturo, decorato con gli affreschi del Pinturicchio sulla volta a vela e con le vetrate di Guillaume de Marcillat: qui si trova la più antica vetrata di Roma. Impatto strutturale: la chiesa acquista un coro monumentale. Cosa si vede oggi: gli affreschi della volta e le vetrate.
  8. – — la Cappella Chigi è realizzata su progetto di Raffaello per Agostino Chigi e completata parzialmente entro il 1516. La cupola della cappella ottagonale a pianta centrale porta i mosaici di Raffaello, la Creazione del Mondo. Impatto strutturale: una cappella a pianta centrale del maggior pittore dell’epoca. Cosa si vede oggi: l’architettura e i mosaici della cupola.
  9. — monsignor Tiberio Cerasi acquista il diritto di patronato dell’antica Cappella Foscari. La nuova Cappella Cerasi è progettata da Carlo Maderno tra il 1600 e il 1601. Impatto strutturale: la cappella che ospiterà i Caravaggio. Cosa si vede oggi: la cappella del Maderno, a sinistra dell’altare maggiore.
  10. intorno al 1601 — la Cappella Cerasi è decorata con due grandi tele barocche di Caravaggio: la Conversione di San Paolo e la Crocifissione di San Pietro. Impatto strutturale: nessuno sulla fabbrica; tutto sul motivo per cui si viene. Cosa si vede oggi: entrambi i dipinti, nella cappella per cui furono dipinti.
  11. – — Fabio Chigi diventa cardinale prete della chiesa nel 1652 e avvia subito la ricostruzione della trascurata cappella di famiglia, impreziosita da Gian Lorenzo Bernini. Vi aggiunge le sculture di Abacuc e l’angelo e Daniele e il leone. Impatto strutturale: la cappella di Raffaello completata, 140 anni dopo. Cosa si vede oggi: la cappella come la lasciarono entrambi.
  12. — Alessandro VII — Fabio Chigi, ormai papa — ispeziona i lavori in compagnia dell’architetto. Si rivela una ricostruzione significativa che altera il carattere della basilica quattrocentesca: la facciata è modificata, nella navata si aprono finestre più ampie, e si aggiungono statue, affreschi e decorazioni in stucco, con un nuovo altare maggiore. Impatto strutturale: una chiesa rinascimentale rivestita di barocco. Cosa si vede oggi: essenzialmente questo edificio.
  13. oggi — una basilica parrocchiale gestita dall’ordine agostiniano, senza orari pubblicati e senza biglietto. Impatto strutturale: nessuno. Cosa si vede oggi: una delle concentrazioni più dense di arte di primo rango in una chiesa di Roma, gratis all’ingresso.

Verificato su Turismo Roma, ottobre 2026.