
Foro Boario
Foro Boario cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 6 ottobre 2026Una palude che i re etruschi bonificarono, un mercato del bestiame dove si diceva che Ercole avesse ucciso un gigante, e un secolo di archi imperiali aggiunti sopra.
Cronologia
- Età leggendaria — Ercole, giunto nella zona del foro Boario con i buoi di Gerione, ne viene derubato dal gigante Caco, che abita in una grotta alle pendici dell'Aventino; dopo averlo ucciso, Ercole è onorato come un dio dagli antichi abitanti del Palatino, gli Arcadi, che gli dedicano un'ara, l'Ara Maxima.
- VI secolo a.C. — l'area, occupata dalla palude del Velabro, è bonificata dai re etruschi con la costruzione della Cloaca Maxima, di cui sono ancora visibili i resti delle arcate.
- VI secolo a.C. — a Servio Tullio si fa risalire l'impianto del Porto Tiberino, che si estendeva dove oggi si trovano gli uffici dell'Anagrafe.
- Età repubblicana — vengono costruiti i due templi verso il Tevere: il primo, più antico, a pianta rettangolare, dedicato a Portunus, e il secondo, a pianta circolare, dedicato a Ercole Vincitore.
- 98–117 d.C. — i magazzini presso il porto fluviale di età Traianea.
- — l'Arco degli Argentari, elegante opera di età Severiana.
- 337–361 d.C. — l'arco quadrifronte di Giano, imponente costruzione probabilmente del tempo di Costanzo II.
- Oggi — il nucleo in tufo dell'Ara Maxima si conserva all'interno della chiesa di Santa Maria in Cosmedin.
Verificato su Turismo Roma, ottobre 2026.