
Gaeta
Gaeta: Geografia, clima e natura
Geografia
Gaeta sorge su un promontorio proteso verso il golfo che ne porta il nome: un golfo che si estende dal promontorio del Circeo a Capo Miseno, sul mar Tirreno.
La sua geografia interna è semplice e decisiva: fra le zone di Gaeta Vecchia e Serapo sorge il Monte Orlando, per cui la città è di fatto divisa da un colle, con una spiaggia per lato.
L'antica Caieta era situata sulle pendici della Torre di Orlando, il promontorio affacciato sul mare: la stessa altura.
La posizione fra due città definisce il comune moderno quanto quello antico: 133 chilometri a sud di Roma, 96,5 a nord di Napoli.
E la classificazione climatica conferma il carattere costiero: zona C con 938 gradi giorno, il valore più mite di questo lavoro.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
Clima
Gaeta ha un clima di tipo mediterraneo, con estati brevi, calde, afose, asciutte e prevalentemente serene, e inverni più lunghi, freschi, piovosi e parzialmente nuvolosi.
Le stagioni sono delimitate con insolita precisione. La stagione calda dura dal 17 giugno al 13 settembre, con massime medie superiori a 27 °C; agosto è il mese più caldo, con massime medie di 30 °C e minime di 20 °C. La stagione fresca va dal 21 novembre al 23 marzo, con massime medie inferiori a 16 °C, e gennaio registra valori medi fra circa 6 °C e 12 °C.
La pioggia cade tutto l'anno ma con andamento nettamente stagionale. La fase più piovosa va dal 16 settembre al 26 aprile, con il massimo in novembre, in media 10,1 giorni di pioggia e circa 98 mm; il periodo più asciutto va dal 26 aprile al 16 settembre, con il minimo in luglio, circa 2,5 giorni di pioggia e 14 mm.
Per i bagni, il periodo più favorevole va dalla fine di giugno all'inizio di settembre.
Il comune è in zona climatica C con 938 gradi giorno: la classificazione più mite fra tutte le mete di questo lavoro.
Habitat e biodiversità
L'ecologia di Gaeta è quella di un promontorio con un colle in mezzo e un grande golfo ai due lati.
Il Monte Orlando è l'elemento che la definisce: un colle che si leva fra Gaeta Vecchia e Serapo e che mantiene un blocco di vegetazione mediterranea dentro un comune edificato di diciannovemila abitanti. I suoi versanti portano i resti della villa e il mausoleo, che hanno tenuto il terreno fuori dall'edificazione.
Il golfo stesso è ampio — dal promontorio del Circeo a Capo Miseno — e l'ambiente marino è la risorsa naturale più significativa del comune, ed è ciò che misurano le bandiere blu del 2025 e degli undici anni precedenti.
La costa si alterna: il centro storico sul promontorio, la spiaggia di Serapo dall'altra parte, e costa rocciosa dove il promontorio incontra il mare.
La pressione è quella costiera consueta, concentrata in una stagione calda delimitata con precisione, dal 17 giugno al 13 settembre.
Fauna e uccelli
La fauna di Gaeta è costiera e concentrata su un colle e su un tratto di mare.
Il Monte Orlando, fra il centro storico e Serapo, è l'habitat terrestre principale del comune: macchia e bosco mediterraneo su un promontorio, protetti in pratica dall'archeologia che vi sta sopra, compreso il mausoleo di Planco e la radura della villa attorno.
Il mare è l'altra metà. Il golfo di Gaeta va dal promontorio del Circeo a Capo Miseno, e il lungo primato del comune in fatto di bandiera blu — dodici anni consecutivi fino al 2025 — riflette lo stato delle sue acque di balneazione.
La pesca qui è un'attività che lavora e non un'esposizione di tradizione, per cui il rapporto della città con il mare è economico oltre che ricreativo.
La costa rocciosa dove il promontorio incontra l'acqua è la parte meno disturbata del litorale e la più ricca per le specie di battigia.